Cremonese
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La Cremo ha resistito ai contropiede
della Roma, ma non è bastato

foto uscremonese

Alla vigilia della partita contro la Roma era chiaro come i calci piazzati avrebbero potuto ricoprire un ruolo decisivo. E infatti, sfruttando proprio un calcio d’angolo, la squadra di José Mourinho ha trovato con Smalling il gol decisivo. Nell’occasione, si crea un 2 contro 2 sul secondo palo con Baez che marca Mancini e Lochoshvili – sino a quel momento uno dei migliori in campo – che dovrebbe occuparsi proprio di Smalling. Invece il georgiano perde il contatto con il 6 giallorosso e non riesce a rientrare sulla marcatura a causa del blocco di Mancini, con l’inglese che può colpire indisturbato a rete.

Se l’episodio del 65’ ha deciso il match, allargando la sguardo emerge come complessivamente la squadra di Massimiliano Alvini abbia avuto una leggera predominanza nel possesso palla (50,5%), ma al tempo stesso abbia sofferto particolarmente i contropiede giallorossi: 7 quelli concessi, più del doppio di quelli lasciati alla Fiorentina al debutto (3). La Cremonese è riuscita ad applicare una intensità nel pressing abbastanza elevata (con un crollo nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo) con un’applicazione nelle marcature individuali decisamente migliore di quanto visto al Franchi con i tre difensori che sono andati ad aggredire il diretto avversario anche in zone profonde di campo.

L’andamento del possesso palla della Cremonese contro la Roma (grafica Wyscout S.p.A.)

Tuttavia, come detto, quando la Roma è riuscita a trovare i due trequartisti tra le linee (una delle grandi preoccupazioni di Alvini alla vigilia) è riuscita ad attivare il proprio contropiede rendendosi pericolosa in avanti: un’azione ricorrente lungo i 90’ e così è nata, ad esempio, l’occasione di Pellegrini dopo neanche 3’ di gioco. Zaniolo si abbassa a ricevere palla alle spalle della coppia centrale formata da Pickel e Ascacibar con Aiwu che è rimasto lontano in questo frangente, mentre Chiriches e Lochoshvili controllano rispettivamente Abraham e Dybala. Il 22 giallorosso avanza palla al piede, Chiriches quindi stringe per chiudere la corsia verso la porta lasciando libero Abraham sulla destra con Lochoshvili che è in ritardo. Nel frattempo Pellegrini si è lanciato nello spazio, con Pickel che si fa attrarre dal pallone nonostante ci siano sia Aiwu che Ascacibar. La palla arriva al centravanti giallorosso che la rimette al centro per un solissimo Pellegrini, ma Radu si supera e sventa in corner.

A livello offensivo, dopo Firenze si riconferma l’asse Radu-Dessers con la Cremonese che si sta dimostrando capace di alternare costruzione bassa e giocate sul lungo per far ripartire l’azione quando capisce di poter ingaggiare un duello individuale tra l’ex Feyenoord (abilissimo in questo genere di giocate) e un difensore avversario (a Firenze Martinez Quarta, a Roma Mancini).

I grigiorossi, in ogni caso, hanno dimostrato anche di avere un buon set di soluzioni offensive anche quando la retroguardia di Mourinho si è schierata con una linea a 5 piuttosto bassa. Gli esterni hanno sempre garantito l’ampiezza nel tentativo – spesso riuscito – di “stirare” la difesa giallorossa con le punte centrali abili a posizionarsi negli spazi tra i centrali. In alcune situazioni, inoltre, in area arriva anche l’interno di centrocampo e dei centrali di difesa.

Al netto del fatto che la Roma ha creato più della Cremonese (26 tiri a 14, 10-2 quelli in porta per 3.22 expected Goal* creati contro gli 0.66 xG* dei grigiorossi), la squadra di Alvini ha mostrato passi avanti importanti lungo la strada verso il gioco chiesto dal proprio allenatore e ha mostrato una grossa capacità di resistenza e di reazione agli eventi avversi – anche grazie alla prova sopra le righe di Radu (qui l’articolo completo) – che torneranno certamente utili nel corso del campionato, ma allo stesso tempo la Cremonese dovrà diminuire il delta tra le occasioni concesse e quelle create per iniziare a macinare punti.

Mauro Taino

*Expected Goal (xG): una misura della probabilità che ha un determinato tiro di essere trasformato in gol.

Dati Wyscout S.p.A. (wyscout.com)

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