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Cremo, sfida salvezza contro
un Venezia che vuole giocare
nella metà campo avversaria

Sfida salvezza questo pomeriggio, sabato 18 gennaio, alle 15.00 allo Zini tra Cremonese e Venezia. Le due formazioni ad oggi sarebbero le sfidanti dell’unico playout del campionato. All’andata i girigiorossi erano riusciti ad imporsi 2-1 grazie alla punizione di Michele Castagnetti al termine di una gara sostanzialmente equilibrata in cui i veneti avevano tenuto di più il pallone (65,23% di possesso palla a 34,77%) e in cui le due squadre avevano tirato verso la porta avversaria in modo comparabile (14-13 per la Cremonese il numero di tiri, di cui 5 nello specchio per entrambe, nda), nonostante la squadra di Massimo Rastelli avesse generato circa 1 Expected Goal (xG)* in più (2,44 a 3,35). Il copione di questa sfida, la prima del girone di ritorno, non dovrebbe discostarsi molto da quanto accaduto al ‘Penzo’ all’esordio in campionato.

La squadra di Alessio Dionisi, la terza più giovane del campionato con un’età media di 25,4 anni, infatti è la terza squadra della Serie B per possesso palla con una media del 54,5%. Il Venezia vuole occupare rapidamente la metà campo avversaria, come testimonia l’incrocio dei dati relativi ai passaggi e ai lanci lunghi: se gli arancioneroverdi sono infatti secondi per numero di passaggi complessivi, sono anche sesti nella seconda graduatoria. Il presidio della metà campo avversaria è ulteriormente certificato dal numero di passaggi nella trequarti (terzi in B), dal numero di tocchi in area (sesti) e da quello dei passaggi chiave (15esimi). Un dato quest’ultimo che indica come i veneti si trovino spesso a dover attaccare una squadra che si difende bassa e che chiude gli spazi, specialmente nella zona centrale. Il possesso prolungato, però, è sempre eseguito ricercando soluzioni di passaggio a basso rischio (lagunari 16esimi per numero di palle perse, tra l’altro con un dato comparabile a quello della Cremonese) e che spesso viene convogliato sulle corsie esterne, come si evince anche dal numero di cross effettuati, statistica in cui il Venezia è terza tra tutte le avversarie nonostante un modulo di riferimento – il 4-3-1-2 – senza esterni offensivi.

La produzione offensiva della formazione di Dionisi, in ogni caso, rimane molto povera: i 18 gol fatti rappresentano il terzo dato peggiore del campionato (solo Livorno e Cremonese hanno segnato meno) ed è 16esima per xG* creati. Tuttavia gli arancioneroverdi hanno un’ottima capacità di conversione, considerato la vicinanza del dato degli xG (22,34) e quello delle reti effettivamente messe a segno (18 appunto). In fase difensiva, infine, il Venezia concede abbastanza (11esima per numero di xG* concessi), ma lascia agli avversari poche conclusioni (15esima per numero di tiri subiti) ed è la sesta difesa del campionato con 22 gol concessi.

*una misura della probabilità che ha un determinato tiro di essere trasformato in gol

mtaino

Dati e Grafiche Wyscout S.p.A. (wyscout.com)

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