Cremonese

La rivoluzione di Pecchia ha cambiato volto alla Cremo e alla sua classifica

(foto Sessa)

Se la Cremonese è arrivata alla sosta con 7 lunghezze di vantaggio sulla zona playout è anche e soprattutto grazie all’accelerazione impressa dal nuovo allenatore. Fabio Pecchia, infatti, ha migliorato i girigiorossi in tutti i fondamentali viaggiando a una media di 1,6 punti a partita (con Pierpaolo Bisoli era di 0,88) e confermando al tempo stesso le aspettative che c’erano al suo arrivo in termini di stile di gioco (qui l’articolo completo).

Pur rimanendo fedele al proprio calcio, Pecchia ha poi saputo trovare nella maggior parte dei casi la chiave per adattarsi all’avversario di turno, come in occasione dei lanci lunghi verso la prima punta utilizzati contro il Cittadella (qui l’articolo completo) o dei contropiede visti nel derby contro il Brescia (qui l’articolo completo).

Il tecnico di Formia è partito dalla gestione del pallone (52,5% di possesso palla di media, a fronte del 46,9% registrato con Bisoli alla guida) e dall’intensità del pressing che è cresciuta (indice PPDA** passato da 9,9 a 7,59).

La squadra ne ha beneficiato sia in termini offensivi che difensivi, grazie ad indicazioni chiare, a partire dal sistema di gioco: Pecchia ha alternato il 4-3-3 al sistema di gioco di riferimento, il 4-2-3-1, mentre il tecnico di Porretta Terme ne aveva cambiati almeno 8 (qui l’articolo completo).

Se è vero che il modulo rimane uno strumento, il fatto di avere certezze nella disposizione in campo ha aiutato la squadra ad avere punti di riferimento precisi sul terreno di gioco, nonostante gli sviluppi della manovra siano cambiati in base all’avversario di turno, rimanendo all’interno del perimetro dei principi di gioco dell’allenatore. Se per certi versi il miglioramento del rendimento offensivo poteva sembrare logico considerato gli intenti del nuovo allenatore (qui l’articolo completo), meno scontati quelli in fase difensiva.

In attacco, la Cremonese è passata da una media di 0,88 gol fatti (15 nelle 17 gare di Bisoli) ad una di 1,5, quasi il doppio. Rilevante anche l’incremento degli expected Goal (xG)*, saliti da 1,5 di media a 1,9. Con Pecchia, i girigiorossi hanno subito 13 reti (1 di media a match) a fronte dei 23 concessi con il vecchio allenatore (media di 1,35), con gli xG* calati da 1,29 di media a 0,98.

Mauro Taino

*Expected Goal (xG): una misura della probabilità che ha un determinato tiro di essere trasformato in gol.

**PPDA: passaggi concessi per azione difensiva che includono le azioni all’interno degli ultimi 60 metri di campo della squadra che attacca. Più è basso, più l’intensità del pressing è elevata.

Dati Wyscout S.p.A. (wyscout.com)

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