Basket

Juvi, contro Livorno serve l’impresa: al PalaRadi per la prima vittoria

Domenica alle 18 gli oroamaranto affrontano un'altra candidata alla promozione, reduce da due successi consecutivi. Cardani deve fare i conti con la ricaduta di Corvalán, fermo per altre due o tre settimane. Fisicità e controllo dei rimbalzi saranno decisivi

Lorenzo Maspero (foto Davide Bastianelli)
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Dopo lo sfortunato epilogo con strascico polemico della trasferta di Pesaro, la Juvi, domenica alle 18, torna tra le mura amiche per inseguire il primo successo stagionale. Di Libertas in Libertas viene da dire, dato che a far visita alla truppa di coach Cardani sarà la corazzata Livorno, altra serissima candidata alla promozione che ha iniziato la stagione con due vittorie nelle prime due gare.

Altro avversario tostissimo per gli oroamaranto, i quali non potranno sicuramente contare sul rientro di Facundo Corvalan: il play argentino ha infatti pagato a caro prezzo lo scampolo di partita giocato alla Vitrifrigo Arena, incappando in una ricaduta che gli costerà altre 2-3 settimane di stop. Una bella botta per i gigliati, che a questo punto potrebbero anche valutare un ritorno sul mercato per non perdere altro terreno e per permettere al giocatore un recupero senza pressioni.

Conviene però guardare al presente e ripartire dall’attitudine e dalla garra viste nelle prime due uscite, nella speranza, stavolta, di riuscire a dare la spallata decisiva. Per rimanere in tema, il pareggiare la fisicità dei toscani sarà uno dei temi centrali del match, così come il controllo dei tabelloni, missione tutt’altro che facile dati i centimetri e i kg di cui può far sfoggio la Libertas.

La squadra di coach Diana non è certo solo muscoli, ma è anzi un roster di talento, profondo e con elementi di esperienza. A spartirsi la posizione di play ci sono Penna e Valentini, mentre in guardia il titolarissimo è Jayvon Graves, potenzialmente devastante in questa categoria, con nientemeno che David Cournooh pronto a subentrare. Piccoli e Filoni in ala piccola tanto per gradire, l’mvp straniero dello scorso campionato Tiby in ala grande e Vildera da cinque, con la second-unit Tozzi-Possamai (212 cm) a supporto.

Lecito aspettarsi una partita dura e spigolosa, con una Juvi con il coltello tra i denti e con la voglia matta di tramutare buone difese in attacchi in transizione, per cercare di ridurre l’impatto della stazza dei livornesi. Difficile fare finta che l’assenza del play titolare non pesi, ma al di là del risultato, le prime due gare hanno mostrato una squadra con carattere e che non cerca scuse. Si riparte dalla grinta e concretezza di Cicchetti, dalla faccia tosta dello splendido Restelli di Pesaro e dalla crescita di Eric Reed, il cui lampo nel quarto periodo della Vitrifrigo Arena prima dell’uscita per falli ha davvero impressionato.

Senza mezzi termini, contro Livorno serve un’impresa. Ma la Juvi è viva e non vede l’ora di esultare. Chissà, magari con un PalaRadi delle grandi occasioni…

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