Juvi, nuova ricaduta per Corvalán. Cardani: “Altre due o tre settimane di stop”
Presentata nella sede di Padania Acque la nuova partnership con la società oroamaranto. Il coach annuncia il nuovo problema fisico del play argentino e prepara la sfida con Livorno: "Dovremo pareggiare la loro fisicità". Eric Reed: "Vogliamo infliggere loro la prima sconfitta"
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La Juvi dovrà fare ancora a meno di Facundo Corvalán, il play argentino, tornato in campo per pochi minuti nel finale della partita di Pesaro, ha subito una ricaduta che lo costringerà a fermarsi per almeno altre due o tre settimane. Una notizia che complica ulteriormente l’avvio di stagione degli oroamaranto, ancora alla ricerca della prima vittoria dopo le sconfitte contro Brindisi e Pesaro. Alla luce del nuovo stop, la società potrebbe anche valutare un intervento sul mercato per inserire temporaneamente un giocatore in attesa del recupero dell’argentino, ma intanto gli occhi sono già puntati al prossimo impegno quello di domenica al PalaRadi con Livorno, che chiude così un trittico particolarmente impegnativo per i gigliati.
Ad accogliere la delegazione della Juvi nella sede di Padania Acque per la conferenza stampa prepartita sono stati il presidente di Cristian Chizzoli e l’amministratore delegato Alessandro Lanfranchi, che hanno illustrato gli obiettivi della collaborazione. Un progetto che conferma la presenza degli erogatori di acqua di rete al palazzetto, contribuendo a ridurre l’utilizzo delle bottiglie di plastica, e che coinvolgerà anche il settore giovanile e le scuole attraverso iniziative dedicate al consumo consapevole dell’acqua.
Dalla sostenibilità al parquet, con coach Marco Cardani chiamato a commentare un avvio di stagione che ha lasciato la Juvi ancora senza punti, ma con indicazioni incoraggianti sul piano del gioco e della competitività. “È un progetto nuovo, con una squadra completamente rinnovata e uno staff tecnico completamente rinnovato. Sono tanti gli aspetti su cui stiamo lavorando da quasi due mesi per rendere il più snello possibile il processo di conoscenza reciproca e di formazione della chimica di squadra. Penso che in queste due partite si sia già visto quanto i ragazzi abbiano grande attitudine, disponibilità al lavoro e al sacrificio e quanto stiano onorando la maglia che indossano”.
Le sconfitte contro Brindisi e Pesaro hanno confermato le difficoltà di un calendario particolarmente impegnativo, ma anche la capacità della Juvi di giocarsela con avversarie costruite per le posizioni di vertice. “Abbiamo giocato contro due squadre molto forti, con cui penso che chi vuole vincere questo campionato dovrà confrontarsi fino alla fine. Lo stesso discorso vale per Livorno, ma come abbiamo fatto vedere nelle prime due partite vogliamo essere altrettanto competitivi e giocarci la partita fino all’ultimo minuto”.
A complicare ulteriormente la situazione è arrivata la ricaduta di Facundo Corvalán, che a Pesaro era tornato in campo per pochi minuti dopo lo stop muscolare. Una scelta maturata nell’emergenza, quando la Juvi si era ritrovata senza Lorenzo Maspero ed Eric Reed Jr., entrambi usciti per cinque falli. “Si è rifatto male e purtroppo la notizia è pessima. Sapevamo che poteva essere a rischio, come è normale che sia in un momento del genere. Avevamo deciso di non farlo giocare perché non lo vedevamo pronto tecnicamente, più che fisicamente. Era clinicamente guarito, quindi era a disposizione. Poi, nel momento di difficoltà in cui sono stati mandati fuori Maspero e Reed, lui ha voluto entrare, ha insistito dicendo che c’era. Ci siamo guardati con lo staff e abbiamo corso questo rischio per portare a casa la partita. Purtroppo ha avuto una ricaduta e si parla ancora di almeno due o tre settimane”.
Nel frattempo Cardani deve continuare ad adattare le rotazioni, affidandosi soprattutto a Lorenzo Maspero e Marco Restelli. “Maspero, che dovrebbe essere il cambio del playmaker, sta facendo il titolare. Marco Restelli, che dovrebbe essere soltanto il cambio di Eric Reed, sta facendo molto bene anche da playmaker. Stiamo trovando soluzioni efficaci e la squadra sta competendo ugualmente”.
Domenica al PalaRadi arriverà Livorno, reduce da due vittorie nelle prime due giornate e da un largo successo a Mestre. Per il tecnico oroamaranto sarà soprattutto una sfida sul piano fisico. “Livorno è una squadra estremamente fisica. Rispetto alle due precedenti avversarie penso che sia quella che oggi riesce a produrre il miglior basket sui due lati del campo. Pareggiare la loro fisicità sarà determinante, quindi dovremo giocare una partita maschia, dura, consistente sui due lati del campo e sotto i tabelloni. È una squadra che ha grande capacità di eseguire anche a metà campo e grande talento negli americani, quindi l’aspetto difensivo sarà prioritario. Vogliamo produrre il più possibile in campo aperto, perché se siamo efficienti difensivamente avremo tante occasioni di transizione offensiva, dove i loro corpi possono essere meno impattanti rispetto al gioco a metà campo”.
Accanto a Cardani, anche Eric Reed Jr., protagonista a Pesaro con 18 punti prima dell’uscita per cinque falli, ha parlato delle prime settimane in oroamaranto e delle prospettive della squadra: “Abbiamo subito due sconfitte difficili, ma penso che abbiamo giocato due partite piuttosto solide, restando in partita fino alla fine in entrambe. Se continuiamo a costruire su quello che stiamo facendo, non credo che resteremo nella posizione in cui siamo adesso in classifica. Abbiamo una buona squadra, ottimi ragazzi e tutti lavorano duramente ogni giorno. Vedo quanto impegno ci mette ciascuno, arrivando presto agli allenamenti per lavorare sul tiro. Credo che, continuando così, miglioreremo”.
Sulla partita contro Livorno la guardia americana si aspetta un confronto intenso. “Penso che sarà una partita entusiasmante, veloce e anche molto fisica. Hanno una buona squadra e ottimi giocatori capaci di creare gioco. Cercheremo di limitarli il più possibile, ma anche di giocare la nostra pallacanestro, facendo gioco di squadra. Loro hanno vinto le prime due partite e vogliamo infliggere loro la prima sconfitta”.