Cremonese, il pareggio in rimonta contro il Cesena è un chiaro segnale di forza
Grazie ai cambi strategici di Pecchia, i grigiorossi hanno sfidato le avversità, riuscendo a ottenere un prezioso pareggio in rimonta, mostrando una mentalità vincente
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Ci sono partite che, anche se non regalano una vittoria, vanno lette e interpretate come un segnale di forza. Il riferimento è ovviamente al pareggio in rimonta ottenuto dalla Cremonese a Cesena.
La nuova Cremo targata Fabio Pecchia aveva offerto una prova di valore contro il Padova, segnando addirittura due gol nei primi cinque minuti, per poi continuare ad avere in pugno la gara, fino al netto e meritato successo finale. La seconda uscita con Pecchia in panchina è stata diversa, non è arrivato un altro successo, ma i grigiorossi hanno saputo mettere in mostra altre qualità, dimostrando di avere mentalità e potenzialità da grande squadra.
Dopo il rigore del 2-0 a favore del Cesena, in un clima infuocato, tante compagini avrebbero deposto le armi e rimediato una sconfitta, magari anche più ampia. Ma la Cremonese di Pecchia ha dimostrato di avere la forza per reagire anche a una situazione parecchio difficile. I grigiorossi non hanno smesso di giocare nemmeno dopo il raddoppio su rigore di Shpendi, anzi sono stati i romagnoli ad incappare in un vistoso calo di energie. Pecchia ha saputo leggere benissimo la situazione, dimostrandosi un maestro in questo ambito, e con i cambi ha rimontato una partita che ormai sembrava segnata.
Il tecnico di Formia ha saputo attingere da una rosa lunga, che offre tante alternative di qualità, nonostante gli assenti fossero ancora cinque. In campo sono entrati elementi dotati di grande fisicità come Thorsby, Collocolo, De Luca e Baschirotto, oltre a un grande crossatore come Elia. Proprio quest’ultimo, insieme a Licina, hanno iniziato a mettere in area palloni pericolosi, per le tante torri che nel finale di gara la Cremo si è ritrovata ad avere in campo e la fase difensiva del Cesena è andata in tilt.
Sono arrivate così le reti di Collocolo, su sviluppi di un corner, e di Bonazzoli di testa. I nuovi entrati hanno anche cambiato spesso posizione in campo, togliendo riferimenti al Cesena. Il 2-2 del Manuzzi è una prova di personalità, che ha dimostrato come la Cremo grazie alla qualità della rosa e alle scelte del tecnico sia in grado anche di rimettere in sesto nel giro di cinque minuti un match che tante altre squadre avrebbero perso.