Cremonese

Cremonese, l’esplosione di Bonazzoli: prima punta letale con la super trequarti di Pecchia

Tre gol in due partite dopo il cambio di guida tecnica: prima punta con dietro la qualità di Vandeputte, Lucina e Berti, il bomber di Manerbio ha iniziato a segnare a raffica

Federico Bonazzoli esulta
Fill-1

L’evoluzione tattica della Cremonese firmata Fabio Pecchia trova la sua massima espressione nella nuova versione offensiva del 4-2-3-1 stagionale. Nel sistema di gioco del tecnico di Formia, la qualità è salita al potere.

Pecchia sta valorizzando l’enorme potenziale tecnico grigiorosso dalla trequarti in su. Al centro di questo ingranaggio perfetto c’è l’esplosione definitiva di Federico Bonazzoli nel ruolo di prima punta: non più attaccante d’appoggio o arma da subentro, ma vero e proprio punto di riferimento centrale della manovra.

La scelta di Pecchia di responsabilizzare Bonazzoli nel cuore dell’attacco sta pagando dividendi altissimi. L’attaccante, con tre gol in due partite, ha unito alla sua tecnica una presenza in area di rigore ben più feroce: lega il gioco, viene incontro per ripulire palloni difficili e attacca la profondità con i tempi giusti.

La sua capacità di trasformare anche i palloni sporchi in occasioni da gol sta dando alla Cremonese una dimensione offensiva imprevedibile e costante.

Ma la vera forza della proposta grigiorossa risiede nella batteria di trequartisti posta alle sue spalle, un mix perfetto di fantasia, strappi e visione di gioco.

Nella zolla centrale agisce Tommaso Berti, il vero metronomo avanzato della squadra. Posizionato dietro la punta, Berti garantisce equilibrio, inserimenti senza palla e una gestione lucida del ritmo, imponendosi come il connettore ideale tra la mediana e il reparto avanzato.

Sulle corsie esterne, Jari Vandeputte si conferma una garanzia di cross e imprevedibilità. Partendo largo, il belga rientra per pennellare traversoni o tentare la conclusione personale, creando continuamente la superiorità numerica grazie a un’intesa perfetta nei tempi di sovrapposizione e nei tagli verso il centro.

A completare il quadro c’è Adin Licina, la vera spina nel fianco delle difese avversarie. Con la sua accelerazione nel breve e l’abilità nel dribbling nello stretto, il 10 spacca in due i raddoppi di marcatura, creando il panico nelle retroguardie e liberando spazi invitanti proprio per le stoccate di Bonazzoli.

La convivenza tra questi quattro interpreti regala alla Cremonese una varietà di soluzioni offensive rara per la categoria. Pecchia ha costruito una macchina da gol fluida, che può contare anche sul rientro dell’incursore Michele Collocolo, centrocampista con gol nelle gambe e una fisicità impattante.

Restano però da sbloccare le altre possibili bocche da fuoco grigiorosse: in primis Manuel De Luca, due anni fa decisivo nella scalata verso la Serie A ma storicamente in difficoltà in avvio di stagione, salvo poi sbloccarsi con gironi di ritorno in crescendo e bottini da doppia cifra.

A lui, si aggiungerà David Stuckler: quando rientrerà dall’infortunio, il più opportunista degli attaccanti in rosa grigiorossa, nonché prodotto del vivaio del centro Arvedi, entrerà per certo nelle rotazioni di Pecchia e si unirà alla giostra del gol del Cremo.

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