Basket

La Juvi chiude col botto: vittoria su Mestre e play-in con vantaggio di campo

La Ferraroni supera Mestre 83-82 e si assicura l'11° posto, garantendosi il vantaggio del fattore campo nei play-in contro la Reale Mutua Torino

La Juvi in campo al PalaRadi contro Mestre nell'ultima partita della regular season
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Con le unghie e con i denti, senza Garrett ma con un Bartoli in più: la Juvi strappa i due punti al PalaRadi contro Mestre e, grazie alle contemporanee sconfitte di Torino e Urania, chiude all’11° posto, guadagnandosi il vantaggio del fattore campo nel primo turno dei play-in, che saranno proprio contro la Reale Mutua. Contro la Gemini finisce 83-82 per i gigliati, al termine di una gara che ha cambiato diverse volte padrone, ma incanalata nella giusta direzione dagli oroamaranto nei secondi finali grazie ad un Bartoli glaciale.

Un po’ di confusione nei primi minuti, ma soprattutto polveri piuttosto bagnate: dopo 4’ è 6-4 Ferraroni, con Panni che prova a dare una scossa con la tripla del +5. L’ingresso di Parravicini dalla panca regala nuova energia agli ospiti, che si riaffacciano sul 12-11, ma Allen li tiene a distanza attaccando con successo il ferro. L’inerzia come si sa è volubile e il neocapitano lagunare Galmarini arma la mano dalla distanza, propiziando un parziale di 9-0 per la Gemini che all’improvviso vola sul +6, limato dalla bomba di Allinei nel finale di quarto (21-24 al 10’).

Galmarini si conferma caldo come una stufa anche in avvio di secondo periodo, ripristinando subito i due possessi pieni di vantaggio dei suoi. Allinei non è da meno e dà ossigeno ai gigliati, ma senza Garrett e con Panni gravato di due personali, le idee in attacco latitano. Si rivede sul parquet Bartoli, ma Parravicini dalla lunetta regala il massimo vantaggio agli ospiti (24-32 al 13’), tamponato dal movimento di potenza di Del Cadia e dal gioco da tre punti di un caparbio Vecchiola, che nel possesso successivo si inventa pure la tripla: 8-0 oroamaranto e parità a quota 32.

Il giovane play juvino è una furia e prima innesca Bartoli per un altro gioco da tre punti, poi va dietroschiena in contropiede per l’appoggio di Allen. Il PalaRadi si scalda, ma Parravicini è due volte chirurgico dall’arco nello spegnere gli entusiasmi locali: al 16’ è 39-40 Mestre e Bechi decide che è il caso di parlarci sopra. La partita ad un tratto prende fuoco offensivamente: da una parte Allinei mette in mostra l’artiglieria pesante, dall’altra Scarponi risponde per le rime e Kadjividi fa la voce grossa con un paio di bimani di cattiveria. L’ultimo possesso del primo tempo è per capitan Panni, che ne approfitta per infilare la tripla che manda tutti negli spogliatoi sul 50 pari.

Dopo l’abbuffata offensiva dei primi 20’, al rientro le difese affilano gli artigli e nei primi 3’ segnano solo Stewart e Panni. Allinei, dopo un contatto duro su Knight, si prende l’antisportivo e conseguente 4° fallo, imitato a stretto giro di posta da La Torre, che inguaia ulteriormente le rotazioni juvine. Al 26’ Scarponi mette un’altra tripla per il 61-59 ospite, per 2’ non segna nessuno, poi botta e risposta Barbante-Giordano, con Del Cadia a rimettere avanti i suoi dalla lunetta (64-63 al 28’). La terna arbitrale non aiuta nel distendere gli animi e Barbante si prende un tecnico dopo l’ennesima invenzione, Parravicini dalla lunetta non trema e praticamente allo scadere sigla il 66-70 dell’ultimo riposo.

È Bortolin a prendersi diverse responsabilità offensive in avvio di quarto periodo, ma ad infiammare il palas è Bartoli con la gran schiacciata del 74 pari al 33’. Ci pensa poi Barbante ad accendere ulteriormente la miccia, facendo valere i centimetri nel pitturato e chiudendo un parziale di 12-4 nei primi 5’ (78-74, timeout Mestre). La chiacchierata funziona: per due lunghi minuti la Juvi non trova la via del canestro e Giordano ne mette 5 in fila per rimettere davanti la Gemini (78-79 al 37’). Bartoli impatta dalla lunetta e con il viaggio successivo non solo sigla il vantaggio, ma fa pure spendere il 5° ad un nervoso Knight. I compagni colgono il momento e cavalcano offensivamente il proprio lungo, che con un altro 2/2 scrive il +4 con 80’’ da giocare.

Dall’altra parte Mestre getta al vento un pallone sanguinoso ma Allen commette fallo in attacco, Stewart accorcia con la bomba e ancora Allen fa la frittata con un’incredibile infrazione di campo. Mestre ha 9’’ e la palla in mano, ma il tiro di Stewart finisce sul ferro: è 83-82 Juvi ed è, meritatamente, 11° posto.

Senza il faro offensivo Garrett, Allinei si prende diverse responsabilità e chiude a quota 17, ma il premio di Mvp, che sa anche di bentornato, va a Vittorio Bartoli: 12+9+5+altrettanti falli subiti, con la ciliegina degli ultimi cinque decisivi punti. Meglio di così non poteva finire.

Ora il brivido del dentro o fuori, del “win or go home”. Spietato, ma si vive per partite così.

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