Cremonese
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Con la Cremonese il Monza
ha capitalizzato le sue occasioni

Sono bastati tre tiri nello specchio al Monza per battere la Cremonese allo Zini. In una gara che ha ricordato per molti aspetti quella persa contro l’Hellas Verona, i grigiorossi hanno faticato nelle scalate in avanti e a trovare i riferimenti nelle marcature a uomo.

Il possesso palla della Cremonese contro il Monza (grafica Wyscout S.p.A.)

Il maggior possesso palla dei ragazzi allenati ancora da Massimiliano Alvini è dovuto principalmente al fatto che dopo un’ora di gioco i brianzoli hanno tirato i remi in barca per gestire un 3-0 che sembrava in cassaforte. La Cremonese ha avuto la forza di riaprire la gara, mettendo complessivamente in campo 12 tiri, di cui 8 nello specchio, ma generando appena 0,74 expected Goal* contro l’1,72 degli avversari (anche grazie al rigore) a fronte di 6 conclusioni totali e, come detto, 3 in porta.

Come contro l’Hellas, i grigiorossi non sono stati capaci di leggere in maniera adeguata il 3-4-2-1 avversario e, nonostante un’intensità nel pressing molto elevata (la più alta del campionato nella gestione Alvini), sono andati in difficoltà negli accoppiamenti in marcatura anche a causa di un pressing spesso inefficace da parte delle punte tanto da esporre la Cremonese ai contropiede avversari (secondo dato più alto del campionato della stessa Cremo).

I contropiede concessi (in grigio) e quelli concessi con conclusione (in rosso) dalla squadra di Alvini in questo campionato

Raffaele Palladino, allenatore del Monza, ha salutariamente riproposto la mossa del collega gialloblù Marco Zaffaroni facendo aprire una mezzala (Pessina) sull’esterno. Ma a fare la differenza, come emerso a Verona e come preventivato alla vigilia, è stata soprattutto la posizione dei due trequartisti, in combinata con gli esterni a tutta fascia.

Emblematico in questo senso il primo gol. Il Monza cerca di fare densità sul lato destro della difesa della Cremonese, con Ciurria (trequartista, cerchiato in giallo) che attacca la linea di difesa e Caprari (l’altro trequartista) a dare ampiezza sulla fascia. Machin (mezzala) può ricevere indisturbato nel mezzospazio da Carlos Augusto che ha tagliato dentro il campo e servire sul lato debole Birindelli non seguito da Valeri che se lo lascia sfilare alle spalle. L’estrno biancorosso rimette al centro con Quagliata e Bianchetti che si fanno attirare da Petagna il cui tocco serve Ciurria che anticipa nettamente Ferrari per insaccare a porta vuota.

Si conclude dunque con una sconfitta l’avventura di Alvini sulla panchina grigiorossa in un match in cui la Cremonese ha faticato ad applicare i prinicpi tattici dell’allenatore, anche se grazie al temperamento i grigiorossi stavano comunque per rimettere in piedi una partita che sembrava chiusa dopo un’ora di gioco.

Mauro Taino

*Expected Goal (xG): una misura della probabilità che ha un determinato tiro di essere trasformato in gol.

Dati Wyscout S.p.A. (wyscout.com)

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