Cremonese
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Da favola a incubo: i sette
mesi di Alvini alla Cremo

È durata sette mesi l’esperienza di Massimiliano Alvini alla guida della Cremonese. Il tecnico di Fucecchio, che da ieri sera non è più al timone dei grigiorossi, era arrivato a Cremona lo scorso 9 giugno. Alvini aveva preso il posto di Fabio Pecchia, arrivando ad allenare in Serie A dopo un lungo percorso professionale, iniziato addirittura negli Amatori. Il tecnico toscano ha cercato di trasmettere le sue idee di gioco sin dal ritiro di Dimaro a una rosa che ha preso forma lentamente, vedendo arrivare in grigiorosso tanti giocatori dall’estero. Il campionato di Alvini è durato 18 giornate, in cui è stato totalizzato un magro bottino di 7 punti, senza riuscire mai a vincere una partita. L’esordio in Serie A è stato a Firenze, con una sconfitta beffa all’ultimo minuto, a causa di un’incertezza di Radu. Sono seguite altre tre sconfitte, contro Roma, Torino e Inter. Il primo punto Alvini è riuscito ad ottenerlo con lo 0-0 della quinta giornata contro il Sassuolo. Dopo un altro pareggio di prestigio, contro l’Atalanta, è arrivata una delle sconfitte più brutte della stagione: 4-0 contro la Lazio allo Zini. Dalla gara successiva contro il Lecce, Alvini ha provato anche la soluzione della difesa a quattro per cambiare rotta, ma senza riuscirci. All’undicesima giornata il ko interno nello scontro diretto con la Sampdoria aveva fatto traballare la panchina di Alvini, poi confermato dalla società tramite una conferenza stampa di Braida e Giacchetta. Tre pareggi (contro Udinese, Salernitana e Milan) hanno poi condotto la squadra alla sconfitta di Empoli, prima della lunga sosta per i Mondiali. La ripresa di gennaio è coincisa con altre tre sconfitte, contro Juventus, Verona e Monza, quest’ultima risultata decisiva per l’esonero dell’allenatore di Fucecchio.

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