Pergolettese
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Pergo, col Piacenza i buoni rapporti
non contano: serve fare punti

All’andata finì 2-1 per i gialloblu, col Piacenza che ha iniziato lì un calvario anche societario, che sembra finalmente in via di risoluzione: una spinta in più per la squadra di Cristiano Scazzola, guidata davanti da Cesarini e Morra, 4 gol a testa. Ecco perché la Pergolettese ha l’obbligo di non perdere, per evitare di ridare entusiasmo a un ambiente depresso ma in risalita

Si è complicata la vita nelle ultime settimane, infilando una serie di mancate vittorie che l’hanno portata dal tranquillo centroclassifica sin dentro la zona playout. Adesso la Pergolettese a Piacenza, nell’ultima gara del 2022 che è anche la prima del girone di ritorno, non può più sbagliare. Vietato perdere, dunque, anche per evitare che l’attuale ultima della classe risalga e torni nel giro di chi spera nella salvezza. Se poi dovessero arrivare 3 punti tanto meglio, anche se pure un pareggio in trasferta, mantenendo le distanze da una diretta rivale, non sarebbe da buttare.

I problemi offensivi della Pergolettese, in attesa di rivedere Volpe, bomber designato che però in quest’andata non c’è mai stato a causa di malanni fisici, sono stati palesati dalla trasferta di Trieste, con un paio di tiri in porta e nessun gol: troppo poco per fare punti anche contro una Triestina che non vinceva da 48 giorni.

Contro il Piacenza, formazione come detto ultima in classifica ma in discreta salute, dato che arriva da 4 punti in 4 gare e ha perso di stretta misura nelle due sconfitte contro Pro Sesto e Pro Patria, serviranno pazienza e concentrazione. Il Piacenza ha iniziato a blindare la porta ma qualcosa concede sempre: di contro gli emiliani sanno pungere, tanto che hanno segnato 20 gol in 19 incontri, una media più alta di molte altre formazioni pericolanti, di fatto un solo gol in meno rispetto alla Pergolettese stessa.

All’andata finì 2-1 per i gialloblu, col Piacenza che ha iniziato lì un calvario anche societario, che sembra finalmente in via di risoluzione: una spinta in più per la squadra di Cristiano Scazzola, guidata davanti da Cesarini e Morra, 4 gol a testa. Ecco perché la Pergolettese ha l’obbligo di non perdere, per evitare di ridare entusiasmo a un ambiente depresso ma in risalita, che con 3 punti prenderebbe ulteriore coraggio. E’ vero che le due tifoserie sono gemellate, che le società sono amiche e che a Natale si è tutti più buoni, ma non è certo questo il tempo della beneficenza.

G.G.

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