Vanoli
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Vanoli, Brindisi vincente grazie a
rimbalzi ed extra possessi in attacco

Un match che alla vigilia sembrava uno scoglio insormontabile, si è trasformato in una gara dal finale al cardiopalma terminata poi 73-80 per l’Happy Casa Brindisi ai danni della Vanoli Cremona. Una partita condotta per quasi 40 minuti dagli ospiti dove i biancoblù hanno poi compiuto quasi un miracolo rimontando anche un +15 (48-33).

Cercando a fondo negli snodi della gara, balza subito all’occhio il primo quarto: Cremona inizia nervosa, perde spesso la marcatura e concede quasi 30 punti agli avversari. I due Perkins ne segnano 16 in due e la Vanoli resta a galla solo grazie ai 7 di Pecchia. Galbiati è costretto anche a cambiare playmaker in più di una occasione ruotando Spagnolo, Harris e Cournooh con risultati alterni.

Parlando invece di giocatori, impossibile non citare Nick Perkins: non è una novità, quando il centrone vede il PalaRadi spesso è capace di grandi prestazioni, 25 punti lo scorso anno, 24 nel match di sabato. Il numero 33 ha molte armi nell’arsenale, attacca in penetrazione, dalla lunga distanza e a rimbalzo. Se a tutto ciò aggiungiamo che McNeace ha avuto qualche acciacco fisico (sottolineato anche da Galbiati nel post partita) viene facile capire il perchè di quei 24 punti. Oltre al 5, anche Josh Perkins, un factotum per la manovra di Brindisi, in grado di attaccare 1 contro 1 e far collassare le difese, salvo poi scodellare assist (6 a fine gara).

Della Vanoli Cremona, oltre all’ormai consueto “ventello” di Harris è stata la partita di Miller: 15 punti, 3 rimbalzi e una stoppata. Il lungo si è ampiamente sacrificato in difesa, soprattutto nel parziale di 13-0 del quarto periodo, ma questa volta ha aggiunto anche l’apporto offensivo. Manca sempre la qualità di Poeta, ancora fermo, nei momenti di stallo.

Brindisi ha vinto però grazie agli extra possessi, al di là delle prestazioni dei singoli, la voce rimbalzi è senza discussione: Cremona acciuffa 31 rimbalzi totali di cui 7 offensivi, la Happy Casa ne prende 43 di cui 14 offensivi, ovvero il doppio dei cremonesi. Questo si ripercuote sulle numerose seconde, in alcuni occasioni terze, occasioni in attacco: l’attacco ospite già sbaglia poco, se poi concedi nei tagliafuori sotto canestro, diventa dura tenere botta. Perché quindi questo divario? Al di là dei motivi tecnici, Vitucci ha a disposizione numerosi giocatori più alti: Adrian, che ha giocato sia da ala grande che da centro, Nick Perkins, Udom e Carter.

Shot Chart della gara, Legabasket.it

Concludendo con la mappa al tiro della partita, Cremona contro i pronostici ha tirato meglio da 3: 10/25 per la Vanoli contro l’8/27 di Brindisi. Gli ospiti hanno però attaccato molto meglio nel pitturato con un 56% contro il 44%. Si nota poi come più i tiri si avvicinano al ferro, più aumentano le percentuali.

Lorenzo Scaratti

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