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Romagnoli, il professionista delle
promozioni viene da Cremona

Il difensore dell'Empoli: "Per vincere serve saper vivere bene le sconfitte. Zeman mi ha iniziato al calcio, la Cremonese ha fatto un grande girone di ritorno"

Romagnoli in azione contro la Cremonese

Simone Romagnoli, cremonese doc, cresciuto tra il grigiorosso e le giovanili del Milan, ha ottenuto la promozione con l’Empoli. Si tratta del quarto campionato di SerieB vinto, che fa di lui un vero e proprio specialista del salto dalla cadetteria alla A.

Quando avete capito di potercela fare e come l’hai vissuta da capitano?
E’ stata una stagione veramente emozionate: fin da subito abbiamo capito che c’era del potenziale: da qui a riuscire a vincere il campionato, c’è tanta strada da fare. Giorno dopo giorno abbiamo continuato a mettere un mattoncino ogni volta per crescere: adesso siamo cresciuti e migliori rispetto a inizio anno.

Qual è il segreto di questi campionati vinti?
Il segreto non c’è, si gioca per vincere ma spesso si perde: su 20 solo uno vince.Però Bisogna sapere vivere le sconfitte, noi nel nostro piccolo venivamo da momenti difficili dello anno corso e abbiamo fatto tesoro di quelli: questo dà molta consapevolezza e anche la giusta mentalità.

Nelle 4 stagioni in cui sei arrivato primo hai avuto allenatori molto diversi tra loro: quali sono stati i punti di forza di ognuno di loro?
Sono promozioni tutte diverse tra loro e devo dire che da ognuno ho imparato tanto. La prima è arrivata con Zeman che non dico sia stato il mio maestro, ma quasi: è la persona che mi ha iniziato al calcio quindi quella mi rimane dentro per il modo in cui è arrivata e per quello che il mister mi ha insegnato. A Carpi si era puntato tanto sulla corsa, sul sacrificio e sul gruppo, mentre a Brescia c’è stato equilibrio in tutte le componenti. Quest’anno, per quanto mi riguarda, è la più sentita di tutte: l’allenatore ha ricercato anche in questo caso l’equilibrio, insieme alla grande voglia di fare le cose per bene e al fatto di mettere davanti a tutto il bene comune.

Dopo tutte queste promozioni ti piacerebbe riuscire a consolidarti in A?
Sono a disposizione della società, sicuramente mi piacerebbe continuare il percorso.

Come hai visto invece la risalita della Cremonese in questo campionato?
Ho seguito la stagione della Cremonese. E’ cominciata probabilmente sotto le aspettative pur avendo una rosa di ottimo livello, poi ho visto un girone di ritorno davvero straordinario nel quale ha messo tutti in difficoltà, noi compresi, con un gioco aggressivo che ha esaltato le qualità della rosa: devo fare loro i complimenti per come ha chiuso.

Mauro Taino

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