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Mancuso, dal Pizzighettone
alla Serie A a suon di gol

Mancuso ai tempi del Pizzighettone (foto Dognini)

Quando Leonardo Mancuso era arrivato al Comunale di Pizzighettone, per affrontare, in Serie D, la sua prima stagione tra i “grandi” dopo le giovanili col Milan, in pochi si sarebbero aspettati che conquistasse a suon di gol la Serie A. Invece, dopo aver vestito le maglie di Carrarese, Cittadella, Catanzaro, Sambenedettese e Pescara, ha trascinato l’Empoli nella massima categoria.

A Pizzighettone era arrivato nel 2011 grazie a Cesare Fogliazza, Corrado Bocca e al tecnico Paolo Bertani che poteva vantare un passato da tecnico nelle giovanili rossonero e lo conosceva bene, puntando su di lui come “quota” under in quel campionato di Serie D. Mancuso agiva da esterno in un 4-2-4 molto offensivo che vedeva sulla corsia opposta l’ex Cremonese Mattia Marchesetti. Mancuso riuscì comunque a realizzare 11 gol. In quella squadra, inoltre, giocava anche Edoardo Goldaniga, attualmente in forza al Genoa.

Nel frattempo l’attaccante milanese ha vinto, per la seconda volta, il premio come miglior calciatore del mese dell’AIC (l’Associazione Italiana Calciatori). Mancuso, con i suoi 20 gol all’attivo in campionato, è anche in corsa per ottenere il titolo di capocannoniere del campionato. Attualmente si trova a due reti di distanza dal leader Coda.

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