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Berlusconi, De Rossi e gli Autogol:
Pizzighettone e la sua favola
calcistica nella cultura di massa

L’attaccante dell’Empoli Mancuso ai tempi del Pizzighettone (foto Dognini)

Il primo era stato Silvio Berlusconi che aveva minimizzato una sconfitta elettorale (1995) alle Amministrative dicendo che in fondo “era in ballo solo il sindaco Pizzighettone”. Poi era stato il turno di Daniele De Rossi che per commentare l’interesse del Real Madrid aveva dichiarato: “Non è che andrei a giocare al Pizzighettone. Con tutto il rispetto per il Pizzighettone”. Ora è arrivato il trio comico ‘Gli Autogol’ che in un meme sulla Juventus fanno dire al presidente Andrea Agnelli e a Gianluigi Buffon mentre commentano i sorteggi di Champions League: “Percorso difficilissimo, ma almeno potremmo avere una finale abbordabile..ah già  noi le finale le perderemmo pure contro il Pizzighettone”.

Eppure quella del club biancoazzurro è stata una vera e propria favola sportiva. Perché la società del borgo in riva all’Adda si era arrampicato fino al 12esimo posto in Serie C1 (2005-06) con Roberto Venturato in panchina. Il punto più alto di una lunga storia, che può vantare ben sei stagioni tra i professionisti. Dalla semifinale playoff persa al primo anno in Serie C nel derby con la Cremonese alla promozione dell’anno successivo eliminando anche un Sassuolo (il ds era l’attuale dirigente grigiorosso Nereo Bonato) che iniziava la propria scalata verso la Serie A.

Tanti i giocatori passati dal Comunale di Pizzighettone che si sono consolidati nei professionisti: dal rilancio di Michele Arcari a Edoardo Goldaniga e Leonardo Mancuso, passando – tra gli altri – per Davide Astori, Romano Perticone, Daniele Padelli, Enrico Alfonso, Alex Cordaz, Matteo Ardemagni, Federico Rizzi e Manuel Pascoli, senza dimenticare Mattia Marchesetti e Sergio Porrini.

Una favola in piena regola quella dei biancoazzurri, interrottasi ad alti livelli nell’estate 2012 con il trasferimento a Crema per dare vita a quella che oggi è la Pergolettese. Oltre ai giocatori, tra i protagonisti fuori dal campo certamente Cesare Fogliazza e suo nipote Andrea Micheli, tragicamente scomparso durante l’emergenza Covid a soli 37 anni, ma anche una serie di dirigenti come ad esempio Corrado Bocca e Piercarlo Moretti.

Nonostante alcuni tentativi – dal Real Pizzighettone all’A.s.d. Pizzighettone – di rinverdire i fasti di inizio anni 2000, oggi nel paese rivierasco il calcio è rappresentato solo dal San Luigi Pizzighettone, che, da neopromosso, ha chiuso l’ultimo campionato di Seconda Categoria con buonissimi risultati.

mt

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