La Cremo ha costruito troppo poco per vincere col Chievo
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Il punto guadagnato contro il Chievo permette alla Cremonese di poter festeggiare la salvezza con due turni di anticipo, in virtù di un calendario che impedisce alle inseguitrici di scalzare i grigiorossi almeno dal 15esimo posto, ultimo disponibile per centrare la permanenza in categoria senza passare dai playout, al di là di ogni eventuale discorso riguardo alla cosiddetta “forbice” che potrebbe impedire lo svolgimento degli stessi. Se da un lato, dunque, il pareggio del Bentegodi permette alla formazione di Pecchia di togliersi definitivamente ogni preoccupazione circa il proprio futuro in Serie B, dall’altro taglia di fatto fuori i girigiorossi dalla corsa playoff, sebbene non sia ancora aritmetico.

Contrariamente alle proprie abitudini, la squadra di Aglietti non è riuscita ad avere grosse percentuali di possesso, con la Cremonese che al contrario ha fatto registrare la terza percentuale più alta della stagione (60,48%), dopo le prove offerte con Vicenza (qui l’articolo completo) e Salernitana (qui l’articolo completo). Come in quei casi, però, i grigiorossi hanno faticato ad innescare i propri giocatori offensivi, subendo il pressing portato in parità numerica dagli avversari (6 contro 6, i due attaccanti e i 4 centrocampisti clivensi contro i 4 difensori e i due mediani grigiorossi). Senza Castagnetti, soprattutto nel primo tempo la formazione di Pecchia ha trovato saltuariamente alcune combinazioni sulle catene laterali per risalire il campo, ma in modo sporadico non riuscendo di fatto a risolvere il problema di portare fuori la sfera in modo pulito.

Nella ripresa, invece, il Chievo ha abbassato ulteriormente il proprio baricentro, ma di fatto non ha corso grossi pericoli. Il possesso grigirosso si è concentrato soprattutto nella fascia centrale del campo e non ha permesso di costruire occasioni da gol, come dimostrano i dati relativi ai tiri (secondo più basso da quando c’è il tecnico di Formia, quarto stagionale) e agli expected Goal (xG*). Si tratta del più basso dell’era Pecchia e il secondo minore a livello stagionale, tanto che il solo gol di Gaetano rappresenta quasi il 50% di tutti quelli generati.

In fase difensiva, infine, ha concesso alcuni contropiede pericolosi al Chievo (solo con Pisa, Lecce e Salernitana ne aveva concessi di più) e subendo gol nel momento in cui è crollata l’intensità del pressing (come si evince dall’andamento dell’indice PPDA**), con la Cremonese che nella parte finale del primo tempo non è più riuscita ad aggredire con sufficiente aggressività gli avversari.
Mauro Taino
*Expected Goal (xG): una misura della probabilità che ha un determinato tiro di essere trasformato in gol.
**PPDA: passaggi concessi per azione difensiva che includono le azioni all’interno degli ultimi 60 metri di campo della squadra che attacca. Più è basso, più l’intensità del pressing è elevata.
Dati e grafiche Wyscout S.p.A. (wyscout.com)