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Bastoni, dopo l'esordio ecco
la consacrazione: con la maglia
dell'Italia annulla Lewandowski

Promosso a pieni voti, dunque, con il voto 7.5 della Gazzetta dello Sport che lo consacra, azzardando il paragone con il Bergomi del Mundial 1982 che annullò Rumenigge in finale con l'allora Germania Ovest e confermando le qualità e la personalità di Bastoni, semiesordiente eppure in campo con la freddezza del veterano.

Dall’esordio alla prova di laurea è stato un attimo, quattro giorni appena: Alessandro Bastoni, classe 1999 di Piadena Drizzona, non smette di stupire. E di tenere alta la bandiera della tradizione dei grandi difensori italiani. Con tutto il rispetto per l’Estonia, la sfida amichevole contro i baltici è stata buona soprattutto, o quasi esclusivamente, per gli annali, rappresentando il salto in Nazionale Maggiore del difensore dell’Inter di origine casalasca.

Il secondo match in azzurro, invece, è stato subito una prova del nove: contro Alessandro, infatti, la Polonia ha schierato Robert Lewandowski, oggi riconosciuto come la miglior prima punta in circolazione al mondo, capace di trascinare il Bayern Monaco alla conquista della Champions League e di segnare 55 reti nella scorsa stagione e già 13, in appena 9 presenze, in quella in corso. Insomma un vero e proprio mostro sacro, che però Alessandro, in coppia con Acerbi, ha saputo incartare, senza concedere nessuna occasione vera al polacco. Promosso a pieni voti, dunque, con il voto 7.5 della Gazzetta dello Sport che lo consacra, azzardando il paragone con il Bergomi del Mundial 1982 che annullò Rumenigge in finale con l’allora Germania Ovest e confermando le qualità e la personalità di Bastoni, semiesordiente eppure in campo con la freddezza del veterano.

Lewandowski a un certo punto, innervosito, ha dato una gomitata ad Alessandro, che però si è subito ripreso, senza moine. Una prestazione che vale ancora di più alla luce del fatto che alla vigilia Bastoni non doveva partire titolare, dato che il tandem doveva essere composto da Acerbi e Bonucci. Poi lo juventino ha dato forfait e ha lanciato Bastoni con un gesto svelato ai microfoni Rai dallo stesso Alessandro. “Mi ha fatto trovare negli spogliatoi la sua maglia numero 19 ed è stato un vero onore: spero di averlo sostituito degnamente, anche perché per lui sarebbe stata la 100esima presenza in azzurro, dunque era una maglia pesante”. Intanto Alessandro si è meritato pure un simpatico fotomontaggio sulla pagin Facebook satirica “Calciatori Brutti”, dove il classe 1999 si mette in tasca la figura di Lewandowski.

Giovanni Gardani

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