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Chromavis Abo, il ds Condina
ci crede: 'Dopo Gara 2 delusi
e arrabbiati, ma ci crediamo'

Il Ds della Chromavis Abo Stefano Condina

Un’occasione sfumata in extremis, che lascia un po’ di amaro in bocca per un traguardo che sembrava vicino. Ma i playoff sono così, una fucina di emozioni e situazioni a raffica che si susseguono, alternando stati d’animo e contesti. Nulla, però, è perduto, con una gara secca che scioglierà definitivamente il braccio di ferro. Dopo la sconfitta di misura di domenica 26 maggio in un PalaCoim gremito e con tifo e coreografia spettacolari, la Chromavis Abo si prepara alla resa dei conti di domani, mercoledì 29 maggio, quando alle 20.30 sarà di scena a Lecco nella decisiva gara 3 di semifinale contro l’Acciaitubi Picco. Chi vincerà raggiungerà nella finalissima le modenesi dell’Emilbronzo 2000 Montale (dove milita l’ex azzurra Tai Aguero), che hanno chiuso in due sfide (3-1 e 3-2) i conti con le abruzzesi della Di Carlo Spa Altino.

Per Offanengo, l’imperativo è resettare dopo la beffa di gara 2, dove la squadra di Leo Barbieri – prima sotto due set a zero – conduceva 9-4 e 10-5 al tie break prima di cedere 13-15. In casa neroverde, a parlare è il direttore sportivo Stefano Condina: “Quando perdi 15-13 al tie break una palla fa la differenza. Siamo stati bravi a portare la partita al quinto set recuperando uno svantaggio di due parziali a zero, mentre Lecco è stato altrettanto bravo a non arrendersi anche quando il tie break sembrava indirizzato a favore di Offanengo. Abbiamo perso gara due, ma non c’è tempo per il rammarico: ora pensiamo al terzo atto”.

Condina parla poi delle difficoltà a produrre gioco con continuità: “Questi sono i play off. Sei a fine stagione, la brillantezza o il bel gioco non caratterizzano mai le partite in questo periodo. Nonostante tutto, chi è venuto al palazzetto si è divertito con scambi lunghi e grandi difese da una parte e dall’altra. Poi ha vinto Lecco e quindi complimenti a loro, perché si sono meritati la vittoria. Credo che alla fine il campo abbia sempre ragione, ma anche domenica ho applaudito alla fine la mia squadra nonostante la bruciante sconfitta e non mi stancherò mai di ringraziare le mie atlete per quello che stanno facendo in questa lunga stagione”. “Domenica eravamo delusi e arrabbiati, inutile dire il contrario. Ma oggi bisogna guardare a gara 3: Lecco giocherà in casa e
avrà questo vantaggio, ma noi dobbiamo e vogliamo crederci. La mia squadra lotterà anche mercoledì, poi chi sarà più forte meriterà la finale”.

Il Ds sottolinea infine  il calore del PalaCoim: “Un palazzetto stupendo, gremito in ogni posto e con una bellissima coreografia organizzata dai ragazzi della curva. Merito del presidente Pasquale Zaniboni e dei suoi collaboratori di Offanengo che in questi anni hanno saputo coinvolgere e appassionare tantissima gente. La società e il pubblico meritano la categoria superiore, ma sarà il campo a deciderlo: l’importante è non avere rimpianti, lavorare e lottare fino all’ultima palla”.

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