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La Chromavis Abo si inceppa
sul più bello: al PalaCoim Lecco
passa 3-2, si va alla 'bella'

La Chromavis Abo per Anffas

Chromavis Abo-Acciaitubi Picco Lecco 2-3 (23-25, 18-25, 25-20, 25-22, 13-15)
CHROMAVIS ABO: Dalla Rosa 15, Cheli 19, Nicolini 8, Porzio 18, Gentili
8, Minati 19, Giampietri (L), Bressanelli, Marchesi 1. N.e.: Rossi,
Russo, Raimondi, Colombetti (L). All. Barbieri.
ACCIAITUBI PICCO LECCO: Lancini 19, Ferrario 10, Martinelli 18, Santini
23, Civitico 8, Roncon 6, Garzonio (L), Badini 2, Mainetti. Ne.:
Ronzoni, Dell’Oro, Stomeo. All. Milano.
ARBITRI: Baldi e Citro.

Una festa rovinata sul più bello, come un ciclista in fuga all’ultimo chilometro e ripreso a pochi metri prima della linea del traguardo. E’ amara la domenica della Chromavis Abo, che va vicinissima a intascare il pass per la finalissima dei playoff di B1 femminile cedendo invece 3-2 all’Acciaitubi Picco Lecco. In un PalaCoim pieno in ogni ordine di posto e con tanta gente in piedi, oltre a una curva ultras da quasi 50 tifosi scatenati, Offanengo si è fermata sul 9-4 del quinto set, vedendo svanire una rimonta con i fiocchi. Morale: Lecco chiude 13-15 e porta il discorso alla ‘bella’ di mercoledì 30 maggio (ore 20,30 al centro sportivo Bione della città lombarda).

Una spettacolare festa, dunque, rovinata sul più bello, con un film in tre parti: la prima ha visto una Chromavis Abo contratta e meno efficace  del solito, incapace di concretizzare un vantaggio nel primo set (21-19) arrivando sotto 22-24, annullando un set ball ma non il secondo. Ancora più in salita la strada nella seconda frazione, dove l’Acciaitubi ha piazzato un break di 7-0 dal 12-12 al 12-19, resistendo alla fiammata locale (16-20) e chiudendo 18-25.

Il secondo atto, invece, è partito nel terzo set, non senza brividi: sotto di due lunghezze (6-8), l’ingresso di Virginia Marchesi in battuta ha aiutato la Chromavis Abo a ribaltare la situazione (13-8),
anche se le difficoltà sono rimaste con i tre ace di Ferrario ad annullare il gap (17-17). Nel finale, decisiva Cheli con due muri e un ace: 25-20 e partita riaperta.

La continuità non è stata un’arma funzionante per le cremasche, come dimostra il ping pong del quarto set: avanti 10-4, Offanengo è stata ripresa e superata (14-15), con il carattere e il cuore venuti in soccorso nel finale, passando dal 20-20 al 25-22 che vale il tie break.

In un PalaCoim scatenato, la squadra di Leo Barbieri scappa sul 5-1 con il muro di Nicolini e con il contributo di Cheli e Porzio. Time out ospite, cambio campo sull’8-4 e poi un altro mattoncino per il +5 (9-4), ma qui si ferma il motore locale, con l’Acciaitubi Picco che annulla il gap a quota 11 diventando attrice protagonista del terzo atto del match prima di spuntarla nel finale con un muro di Civitico e un attacco di Santini.

Battuta (14 ace) e difesa le armi positive di Lecco, che ha saputo sopperire con l’orgoglio alle assenze di Sironi (come mercoledì) e anche della regista Stomeo, sostituita dalla giovane Roncon (2000), poi premiata miglior giocatrice dal direttore sportivo della Chromavis Abo Stefano Condina. Per Offanengo, alcune difficoltà in seconda linea e in generale un motore a intermittenza. Resettare sarà la parola d’ordine per le neroverdi cremasche, attese mercoledì dalla “bella”, mentre le modenesi del Emilbronzo 2000 Montale sono le prime finaliste.

A fine partita coach Leo Barbieri ha commentato così il ko: “Lecco ha sicuramente battuto molto bene e si è visto anche nel tie break, tenendo un livello di servizio molto alto. Inoltre, in difesa ci hanno surclassato, offrendo una prestazione di alto livello nei fondamentali di seconda linea, dove invece non abbiamo avuto qualche imprecisione. Potevamo affrontare i primi due set in modo diverso, quando avevamo ancora le gambe, poi siamo riusciti a raddrizzare comunque l’incontro, ma abbiamo avuto meno coraggio dell’avversario. Ora comunque siamo 1-1, si riparte in una situazione di 50-50”.

 

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