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Un finale di stagione da record nel decathlon per Dario Dester con 8149 punti a Talence

Con 8149 punti a Talence, Dario Dester segna una stagione straordinaria, diventando il primo italiano a superare gli ottomila in tre occasioni nel 2026

Dario Dester (Grana / FIDAL Lombardia)

Finale di stagione in crescendo per Dario Dester. Il campione di Casalbuttano riesce a sommare 8149 punti nel decathlon a Talence, in Francia, e si conferma ben oltre il muro degli ottomila. È la quarta prestazione in carriera, la prima volta di un italiano con tre risultati sopra quella barriera nello stesso anno. Per i punteggi ottenuti il 2026 diventa la sua miglior stagione, con il picco del record nazionale di 8318 a fine giugno a Ratingen, mentre nello scorso inverno ha riscritto anche il primato dell’eptathlon indoor (6121 ad Ancona). Meno soddisfazioni dai grandi appuntamenti: undicesimo agli Europei di Birmingham con 8032 punti nonostante i crampi accusati nella seconda giornata, dopo due sesti posti nelle precedenti edizioni, e ritirato ai Mondiali al coperto di Torun.

Il cremonese dei Carabinieri si piazza undicesimo al Décastar dove inizia con 10.65 (+3.0) sui 100 metri, il crono del personale ma con troppo vento a favore, poi non brilla nel lungo con 7,16 (+0.8) e lancia a 14,26 nel peso, non fa meglio di 1,91 nell’alto e taglia il traguardo dei 400 in un buon 48.02 per il decimo posto parziale al giro di boa con lo score di 4167. Nei 110 ostacoli riparte con un incoraggiante 14.42 (+0.2), nel disco 42,71 a poco più di un metro dal personale, quindi il primato stagionale di 4,91 sulla pedana dell’asta e con 58,92 nel giavellotto avvicina il suo miglior risultato di quest’anno prima di concludere in 4:31.28 sui 1500 metri, season best e terzo tempo della carriera. Vince il norvegese Sander Skotheim con 8630 a poco più di un mese dal bronzo europeo. Tra le donne successo della fuoriclasse belga Nafi Thiam che torna a completare un eptathlon due anni dopo il trionfo ai Giochi di Parigi, terzo oro olimpico consecutivo, e si impone a quota 6482.

“Ci tenevo a fare un altro decathlon – commenta l’azzurro – perché era dal 2022 che non ne chiudevo più di uno nell’arco della stagione. Quest’anno arrivo a tre, tutti sopra gli ottomila, con due record italiani tra indoor e all’aperto. Sono sicuramente contento, è stata lunga se penso che ho ricominciato gli allenamenti a fine luglio dell’anno scorso, dopo l’infortunio di Gotzis, e non ho mai smesso. Sapevo che le energie nervose non erano quelle di Ratingen ma ho cercato di fare il possibile con quello che era rimasto nel serbatoio, ho dato tutto”

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