Cremonese

Virus e infortuni, la Cremo ha resistito: contro l’Entella conquistato un punto prezioso

Nonostante le avversità, i grigiorossi sono riusciti a mantenere il pareggio, ottenendo un punto che vale oro se si tiene conto dello scarso stato di salute della squadra

Alberto Grassi
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La Cremonese non è riuscita ad andare oltre uno 0-0 avaro di grandi emozioni contro la Virtus Entella, ma sulla prestazione dei grigiorossi ha pesato un virus stagionale che ha colpito diversi elementi prima e durante l’incontro, tanto da costringere l’allenatore a rivedere completamente il piano gara e la gestione dei cambi.

In effetti, dalla tribuna, senza essere a conoscenza della questione legata al virus, chi ha assistito alla gara ha visto una Cremonese lontana parente di quella che, con Pecchia in panchina, nelle ultime due uscite aveva saputo prima battere senza problemi il Padova e poi rimontare un doppio svantaggio contro il Cesena.

Ritmo di gioco basso, scarsa brillantezza, poco spirito di iniziativa hanno caratterizzato la prova della Cremonese allo Zini. Ma i motivi di una prestazione così sottotono sono stati svelati solamente dopo la partita, durante le interviste di rito, direttamente dal mister Fabio Pecchia.

In breve, tutto è nato dall’attacco febbrile, caratterizzato da malessere e nausea, che in settimana aveva già messo fuori dai giochi Luperto, in un contesto che vedeva già la Cremo con parecchi altri elementi, per altri motivi, fermi in infermeria.

Il giorno prima della partita si sono sentite male altre due persone dello staff, avvertendo gli stessi sintomi di Luperto. Ma i problemi più grandi hanno travolto il gruppo grigiorosso il giorno stesso della partita contro l’Entella. Già dopo soli venti minuti di gioco tre giocatori grigiorossi partiti titolari hanno iniziato ad avvertire problemi in campo: affanno, fatica a respirare, vomito.

All’intervallo altri due elementi si sono sentiti male, costringendo addirittura Pecchia a rivedere i cambi che aveva intenzione di effettuare (tenendo conto che una sostituzione era già stata spesa per l’infortunio di Pontisso durante il primo tempo). A quel punto, preso atto di una situazione generale di grande difficoltà, l’allenatore ha chiesto una sola cosa a tutti: stringere i denti, limitare i danni e resistere fino al fischio finale.

Partite del genere, si possono perdere molto facilmente. Ben venga quindi aver mantenuto l’imbattibilità del portiere senza correre grossi rischi, conquistando un punto che ha permesso di allungare a tre il numero di risultati utili di fila. Ora arrivano tre settimane di pausa e l’obiettivo principale è soltanto uno: recuperare tutti, infortunati e vittime del virus. Sperando che alla ripresa della Serie B la sfortuna smetta di accanirsi con questa Cremonese.

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