Cremonese

Dal Venezia alla Feralpisalò:
la Cremo prepara il testacoda

Castagnetti in contrasto su Busio del Venezia (foto Sessa)

Cinquecento minuti di imbattibilità con un 21enne tra i pali e una scalata davanti che ora sembra meno ripida: così la Cremonese si affaccia al rush finale del 2023, andando sabato a Piacenza per sfidare l’ultima della classe avendo appena battuto l’ex prima.

Poco oltre, gli scontri diretti in chiave playoff con Modena allo Zini e Palermo al Barbera, ultime cartine tornasole delle ambizioni d’altissima classifica grigiorosse. Mister Stroppa ha ribadito il concetto sabato, dopo il successo col Venezia: “I numeri più importanti sono quelli della classifica – ha dichiarato il tecnico al microfono di Cremona1 -, ma la guarderemo alla fine. Vero che la squadra sta facendo cose straordinarie ma siamo ancora in rincorsa e tutto quello che stiamo facendo magari viene vanificato da un pareggio come a Pisa perché ti vedi subito allontanato dalla zona più calda”.

Parole che sembrano un avvertimento alla ciurma, in vista del duello contro il fanalino di coda Feralpisalò, che quanto a numeri è ultimo in tutto: squadra che ha vinto meno in campionato (una sola volta), che ha perso di più (11 partite), che ha subito più reti (31) e ne ha realizzate meno (11).

A maggior ragione, un appuntamento da non fallire al quale la Cremo si presenterà con esigenze di modificare la difesa (Antov e Bianchetti squalificati, Tuia e Lochoshvili scalpitanti) e molte possibilità tra centrocampo e attacco. La prima volta di Castagnetti, Majer e Collocolo insieme ha fatto vedere buone trame e tanto potenziale inesplorato. L’impatto di Buonaiuto, inserito nel momento decisivo, è stato a tratti devastante per la sua capacità di strappo sulla sinistra.

Per non parlare dell’attacco: con Vazquez da vero diez grigiorosso, libero di svariare alle spalle della prima punta, c’è un Okereke che sta provando in ogni spezzone di gara concessogli a mettere in difficoltà Stroppa. In un momento in cui bomber Coda vive la prima astinenza dal ritorno a Cremona (tre partite senza gol), avere un’opzione del calibro del nigeriano è un lusso per la categoria. Senza dimenticare Ciofani, il recuperato Afena Gyan, Tsadjout. Se in difesa c’è la coperta cortina con due titolari squalificati, tra mediana e attacco Stroppa ha l’imbarazzo della scelta.

Simone Arrighi

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