Cremonese

La Cremonese sta diventando una squadra sempre più matura

Contro il Cittadella per la Cremonese è maturata la settima vittoria nelle ultime 10 partite. Dalla sosta per le nazionali di novembre, la formazione di Fabio Pecchia ha cambiato decisamente passo (QUI l’articolo completo), lasciando per strada solo 7 punti (pareggio col Frosinone e ko con Alessandria e Lecce). Nelle ultime uscite, i grigiorossi hanno cambiato nuovamente pelle. La Cremonese, infatti, ha abbassato notevolmente le sue percentuali di possesso palla confermando una tendenza iniziata indicativamente dal match contro il Crotone e che ha portato la squadra di Pecchia i dati più bassi in termini percentuali nelle ultime tre uscite.

L’andamento del possesso palla nella stagione della Cremonese

Analogamente, la tendenza dell’indice PPDA** – che dà un’indicazione sull’intensità del pressing (più è alto il dato, meno intenso è il pressing) – evidenzia come progressivamente la Cremonese sia calata in questo fondamentale, preferendo selezionare con maggior precisione i momenti di pressing intenso, modulandolo a seconda dei momenti del match.

L’andamento dell’indice PPDA nella stagione della Cremonese: più il dato è alto, meno è intenso il pressing

In questo senso, la gara col Cittadella ha ripercorso lo stesso copione. A dispetto di un inizio in cui la Cremonese ha pressato con molta intensità (nel primo quarto d’ora), progressivamente i grigiorossi hanno preferito adottare un atteggiamento meno spregiudicato. Lo stesso vale per il possesso palla passato dai primi 15’ agli ultimi 15’ dal 48% al 29%. Curiosamente il 37,34% fatto registrare complessivamente è sostanzialmente identico ai valori emersi dal match di andata (38,79%).

L’indice PPDA della Cremonese contro il Cittadella

A fare la differenza contro i granata è stata soprattutto la capacità di limitare le occasioni avversarie soli 0.5 expected Goal (xG)*, anche se il numero di conclusioni lasciate agli avversari sta salendo nelle ultime giornate. Contro la formazione di Gorini, inoltre, Casasola è riuscito a coprire efficacemente il lato debole sui cambi di fronte granata (una delle lacune emerse ciclicamente nel corso della stagione), come si è visto ad esempio ad inizio ripresa, quando sul cross dalla destra si è posizionato perfettamente vincendo il duello aereo col diretto avversario che aveva provato a smarcarsi alle sue spalle.

Al tempo stesso, la Cremonese produce di meno, ma sta risultando particolarmente efficace sottoporta: contro i granata sono arrivati due gol a fronte di 1.35 xG* creati. La squadra di Pecchia inoltre sta diventando sempre più abile a manipolare le difese avversarie.

In occasione del raddoppio di Buonaiuto la giocata individuale di Zanimacchia – che salta con una ruleta il terzino sinistro avversario – permette alla Cremonese di attaccare in parità numerica la retroguardia veneta. Di Carmine attira il centrale di lato verso la fascia destra con un movimento ad uscire, mentre Buonaiuto rimane aperto sul lato debole per dare ampiezza e ricevere in isolamento uno contro uno in superiorità qualitativa contro il terzino destro che è costretto a scalare precipitosamente e viene saltato dal 10 girigiorosso che poi pennella all’incrocio.

Contro il Cittadella, dunque, si è visto un nuovo step evolutivo nel continuo percorso di perfezionamento che Pecchia sta conducendo da quando è arrivato alla Cremonese che oggi è una formazione sempre più matura, in grado di scegliere gli strumenti migliori a seconda del match e dei momenti all’interno della partita stessa.

Mauro Taino

*Expected Goal (xG): una misura della probabilità che ha un determinato tiro di essere trasformato in gol.

**PPDA: passaggi concessi per azione difensiva che includono le azioni all’interno degli ultimi 60 metri di campo della squadra che attacca. Più è basso, più l’intensità del pressing è elevata.

Dati Wyscout S.p.A. (wyscout.com)

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