Cremonese

Più solido dietro e più pericoloso sottoporta: così Breda ha rivoluzionato il Pescara

Sfida salvezza oggi pomeriggio, domenica 17 gennaio, sul campo del Pescara per la Cremonese (calcio di inizio alle 15.00, nda). Si tratta della prima partita sulla panchina grigiorossa di Fabio Pecchia, chiamato subito ad affrontare un match delicato.

I biancazzurri, infatti, si trovano una lunghezza avanti rispetto alla Cremonese, frutto di 16 punti raccolti sin qui, di cui 12 con Roberto Breda al timone. Breda, subentrato a Massimo Oddo dopo il ko con il Pordenone, ha cambiato volto agli abruzzesi.

A livello tattico, il nuovo allenatore ha deciso di puntare con decisione sul 3-5-2, mentre Oddo aveva iniziato l’anno con una linea di difesa a 4 (alternando soprattutto 4-3-3 e 4-3-1-2), per poi optare per il 3-4-3 nelle ultime uscite prima di essere esonerato.

Ora, il Pescara, ha un atteggiamento più reattivo e meno propositivo come dimostrano i dati relativi al possesso palla (calato dal 53% di Oddo al 47,5% attuale) e all’innalzamento dell’indice PPDA**, passato da 10,87 sotto la precedente gestione al 12,33 di quella di Breda, che certifica un pressing meno intenso.

Il lavoro del nuovo tecnico ha portato benefici in entrambe le fasi, migliorando le statistiche sia offensive che difensive. In attacco, il Pescara segna quasi il doppio (1,1 di media contro lo 0,6 di Oddo), tira di più (12,75 a 7,8 come media) e genera più expected Goal (xG)*: 1,5 di media rispetto agli 0,8. In difesa, invece, subisce quasi la metà delle reti (1,1 a 2,1) e concede sia meno tiri (10,25 a 12,1) che xG* (1,28 a 1,89).

Mauro Taino

*Expected Goal (xG): una misura della probabilità che ha un determinato tiro di essere trasformato in gol.

**PPDA: passaggi concessi per azione difensiva che includono le azioni all’interno degli ultimi 60 metri di campo della squadra che attacca. Più è basso, più l’intensità del pressing è elevata.

Dati Wyscout S.p.A. (wyscout.com)

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