Basket

Covid, basket in crisi: perdite per 40 milioni. Vanoli, De Vico e Ruzzier sempre più lontani

Come annunciato nei giorni scorsi dalla Federbasket, lunedì 15 giugno scadrà il termine entro il quale le società di A1 e A2 dovranno formalizzare un’eventuale istanza di riposizionamento. Chi chiederà la A2 e chi, invece, proverà a candidarsi alla massima serie, In quest’ultima è già salita Torino, portando il numero attuale a 18 squadre . Si tratta di un’istanza che non avrà carattere conclusivo definitivo, ma sarà subordinata alla determinazione di priorità, legata principalmente ad eventuali ‘buchi’ di organico.

Il lockdown ha accentuato le problematiche economiche della pallacanestro italiana, ancora troppo dipendente dalle risorse dei vari presidenti, provenienti dalle proprie aziende che con la crisi finanziaria che sta avanzando avranno sempre più difficoltà a sostenere le spese dei propri club. La situazione economica del sistema basket d’alto livello ( e non solo..) è pesante. La Lega Basket ha un giro di affari di 130 milioni di euro prodotti per circa la metà dai ‘top club’ di primissima fascia Ogni società ha il budget composto al 75% dalle sponsorizzazioni, al 10% dal Ticketing, 10% Merchandising e attività correlate ed il 5% diritti tv.

La Lega Basket Serie A si è rivolta alla società specializzata Deloitte per quantificare i danni economici derivati dal Covid-19, che si aggirano intorno ai 40 milioni di euro e che potrebbero, aumentare in caso di ripartenza a porte chiuse. Il 75% dei ricavi dei club italiani proviene dalle sponsorizzazioni ma con la crisi finanziaria si rischia che molte aziende che sostenevano le società troveranno molte difficoltà nell’investire nuovamente. Lo studio Nielsen ha certificato che il ROI (return of investment) delle sponsorizzazioni sia alto rispetto all’investimento iniziale, ma attualmente c’è titubanza da parte delle aziende. La crisi potrebbe portare ad una rielaborazione o chiusura dei contratti pluriennali.

Non si sa ancora se saranno 14,16 o 18 le squadre al via, dipenderà dalle iscrizioni che, dopo opportuna valutazione verranno ritenute idonee dalla Com.Te.C. Un altro aspetto importante riguarda la definizione al 30 giugno del budget previsionale con coperture di contratti sponsorizzazione già firmati ed una fidejussione bancaria di 250 mila euro con obbligo di reintegro in caso di scostamenti eccessivi di bilancio.

A tutto questo la Vanoli Cremona dovrebbe far fronte in modo positivo. Intanto Niccolò De Vico è praticamente passato all’Openjobmetis Varese con un accordo pluriennale. Il 25 enne monzese, completerebbe il parco italiani. Varese deve solo aspettare che venga perfezionata la transazione fra il giocatore e la Vanoli e poi sarà affare fatto. Stojanovic attende di conoscere la decisione del presidente Aldo Vanoli e del suo staff in merito al mantenimento della A1 e poi deciderà il da farsi. Ruzzier pare abbia richieste oltre che da Bologna, sponda Fortitudo, anche da Trieste, sua città natale.

Marco Ravara

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...