Giacomo Gentili e Riccardo Vialli, due cremonesi al Festival dello Sport di Trento
Giacomo Gentili con il quattro di coppia azzurro e Riccardo Vialli nel ricordo dello zio Gianluca: due storie legate a Cremona nella giornata inaugurale della nona edizione della manifestazione
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Stessa città, stesso giorno e persino la stessa ora, ma due palchi diversi per raccontare due storie di sport che partono da Cremona. Nella giornata inaugurale del Festival dello Sport di Trento, Giacomo Gentili era al Palazzo della Regione insieme ai compagni del quattro di coppia azzurro, mentre poche centinaia di metri più in là, al Teatro Sociale, Riccardo Vialli partecipava all’incontro dedicato allo zio Gianluca.
Per Giacomo Gentili è stata l’occasione per ripercorrere una storia sportiva che negli ultimi anni ha portato il quattro di coppia italiano ai vertici del canottaggio mondiale. Insieme a Luca Chiumento, Andrea Panizza e Luca Rambaldi, il cremonese è intervenuto nel talk “Remi mondiali”, condotto dal giornalista Claudio Arrigoni. Il tema degli “Invincibili” ha offerto lo spunto per parlare non soltanto delle vittorie, ma anche delle sconfitte e della capacità di trasformarle in un nuovo punto di partenza. Un concetto che questa barca conosce bene: dopo lo stop agli Europei di Varese, gli azzurri hanno saputo ritrovarsi fino alla riconferma sul tetto del mondo ad Amsterdam.
Nel racconto non poteva mancare l’argento olimpico di Parigi, una medaglia a lungo inseguita. “Un momento pazzesco, uno dei più belli della mia, della nostra vita”, ha ricordato Gentili parlando di un risultato che mancava al suo percorso e che, proprio per questo, era diventato quasi un’ossessione. La storia del quattro di coppia affonda le proprie radici anche nel 2018, quando Gentili, Panizza e Rambaldi conquistarono il titolo mondiale a Plovdiv insieme a Filippo Mondelli, ricordato anche durante l’incontro di Trento. Ora l’orizzonte è Los Angeles 2028, passando prima dai Mondiali del 2027 e da un percorso che dovrà preparare l’equipaggio anche alla nuova distanza olimpica dei 1500 metri.
Al Teatro Sociale, Riccardo Vialli è stato tra i protagonisti di “Vialli Forever”, incontro dedicato allo zio Gianluca Vialli, scomparso nel 2023. Insieme a lui, sul palco con Pierluigi Pardo, c’erano Massimo Mauro, Gianfranco Zola e Dennis Wise, amici e compagni capaci di restituire attraverso ricordi e aneddoti un ritratto che è andato oltre il calciatore della Cremonese, della Sampdoria, della Juventus, del Chelsea e della Nazionale.
Leadership e intelligenza, ma anche ironia, superstizioni, curiosità e quella capacità di non prendersi troppo sul serio che amici e familiari hanno ricordato come uno dei tratti più riconoscibili di Vialli. Riccardo ha riportato il racconto anche alle radici della famiglia, ricordandone le origini trentine, a Cles, prima del trasferimento a Cremona. Massimo Mauro ha invece ricordato il Gianluca Vialli del dopo carriera, la sua continua voglia di studiare e approfondire e l’impegno per gli altri, concretizzato anche nella nascita della Fondazione Vialli e Mauro, impegnata dal 2003 nel sostegno alla ricerca.
Due incontri, dunque, che il programma ha voluto addirittura in contemporanea con Cremona era idealmente su due palchi del Festival dello Sport di Trento, con Giacomo Gentili a raccontare un presente fatto di titoli mondiali e un futuro che guarda a Los Angeles 2028 e Riccardo Vialli a tenere viva, attraverso ricordi e aneddoti, la storia umana e sportiva dello zio Gianluca. Gentili e Vialli hanno avuto modo di ritrovarsi poco dopo nel centro di Trento e scattare insieme una foto ricordo.