Addio a Mazzola: chiuse la carriera arbitrato dal casalese Gussoni (e lo criticò)
L’ultima gara di Sandro, infatti, una finale di Coppa Italia persa nel derby contro il Milan, venne arbitrata da Cesare Gussoni, all’epoca forse il miglior arbitro italiano e originario proprio di Casalmaggiore, dove peraltro è sepolto
Il mondo del calcio piange Sandro Mazzola, tra i più grandi di sempre, bandiera della Grande Inter e colonna della Nazionale campione d’Europa 1968 e vicecampione del Mondo 1970. A Mazzola si lega un episodio particolare che, in qualche modo, rimanda anche a Casalmaggiore.
L’ultima gara di Sandro, infatti, una finale di Coppa Italia persa nel derby contro il Milan, il 3 luglio 1977, venne arbitrata da Cesare Gussoni, all’epoca forse il miglior arbitro italiano e originario proprio di Casalmaggiore, dove peraltro è sepolto.
L’arbitraggio non convinse Sandro, tanto che – intervistato nel dopo gara (all’epoca era possibile raccogliere dichiarazioni video subito dopo il triplice fischio) – Mazzola attaccò elegantemente l’operato di “Cesarino”, citando addirittura la Divina Commedia, nel Canto III dell’Inferno: “Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare”.
Come a dire: questa partita probabilmente è stata pilotata dall’alto. Sia come sia, un aneddoto particolare nel match che chiuse la carriera da calciatore di Mazzola. E chissà che da oggi, di quella partita, lassù Cesarino e Sandro non possano tornare a parlare. Citando la Divina Commedia, il che rende l’idea anche del livello culturale dell’uomo…