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Juvi, presentati Cicchetti e Conti: “Orgoglio e responsabilità rappresentare Cremona”

I due nuovi volti della Juvi presentati nella sede di Confcommercio. Cicchetti: "Cardani mi chiede solidità, fisicità ed energia". Conti: "Nessuna pressione, ho tanta voglia di aiutare la squadra".

Da sinistra Arenella, Badioni, Cicchetti, COnti
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A poco più di una settimana dall’esordio in campionato contro Brindisi, la Ferraroni Juvi Cremona presenta nella sede di Confcommercio Alexander Cicchetti e Alberto Conti, alla presenza del responsabile marketing della Juvi Niccolò Arenella e del presidente di Confcommercio Andrea Badioni.

“Mi sento bene. Ho avuto un piccolo risentimento muscolare che è stato giusto affrontare con cautela – spiega Alexander Cicchetti -, essendo un momento di prestagione in cui è sempre meglio non rischiare di forzare qualcosa che poi ci si può portare dietro durante la stagione. Da qualche settimana sono rientrato in gruppo: sono contento della mia condizione, ma anche di quella della squadra”.

Il lungo individua in solidità, fisicità ed energia le caratteristiche da mettere al servizio della Juvi: “Ho sempre fatto della fisicità e della durezza le mie principali caratteristiche. È una cosa che ho portato in tutte le squadre dove ho giocato ed è anche il motivo per cui Marco mi ha portato qui. Il primo punto che devo portare alla squadra è solidità, fisicità ed energia“.

Proprio il rapporto con Marco Cardani è uno degli aspetti sui quali Cicchetti si sofferma maggiormente. “Non lo conoscevo prima di sentirlo quest’estate e dalla prima telefonata ho capito che era un allenatore molto preparato. Dal discorso che abbiamo fatto e da come mi ha spiegato che voleva organizzare le cose ho capito quanto fosse bravo e, devo essere sincero, in queste settimane si sta già notando”. Per Cicchetti l’età del tecnico rappresenta un valore: “Secondo me la giovane età è solo una cosa positiva. Anche nella pallacanestro c’è bisogno di un cambio  generazionale, perché ci sono molti allenatori giovani che lavorano bene”.

Sotto canestro il confronto quotidiano è anche con Simone Barbante e Davide Bruttini. “Sono ragazzi contro cui ho giocato molte volte e, pur avendo caratteristiche diverse, entrambi sono giocatori per noi molto preziosi. Penso che possiamo tutti imparare qualcosa e migliorarci a vicenda. Credo che stia già avvenendo in questa prestagione”.

Alberto Conti racconta invece un primo mese positivo a Cremona. “Ci stiamo allenando nel migliore dei modi per essere pronti per la prima di campionato. Penso che le cose stiano andando bene, sia in campo sia fuori dal campo: siamo un bel gruppo che sta bene insieme. Sono molto contento di farne parte e cercheremo di fare i migliori risultati possibili”.

Per Conti il passaggio dalla Serie B all’A2 si traduce innanzitutto in una diversa velocità, anche mentale, del gioco: “Penso che la differenza principale possa essere fisica. Hai meno tempo per decidere cosa fare quando hai la palla o in difesa, quindi si riduce il tempo delle scelte che devi fare, sia per la fisicità sia per la bravura dei giocatori”.

Nessuna pressione particolare per le aspettative che lo accompagnano. È stato proprio Cardani uno dei motivi della scelta di Cremona: “Dalla prima chiamata con Marco quest’estate mi ha convinto a scegliere Cremona per il suo entusiasmo e per il percorso che mi ha proposto di fare insieme. Non ho pressione, ma ho un grande senso di responsabilità e tanta voglia di far bene per aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Sono un tiratore in attacco e in difesa sono un buon difensore. Quello su cui posso migliorare sicuramente è il trattamento di palla e le letture sul gioco del pick and roll”.

La duttilità del roster è un altro degli aspetti sui quali sta lavorando la nuova Juvi. È ancora Conti a parlarne: “Lavorando tutti i giorni insieme e capendo quello che dobbiamo fare, sicuramente in futuro sarà un vantaggio poter essere una squadra con tanti giocatori e fare cose diverse in campo con diversi quintetti. È così che Marco ha costruito la squadra e penso che, lavorando ogni giorno, questo sarà un vantaggio da parte nostra”.

Ed è sempre Conti a rispondere sulla responsabilità di rappresentare la città: “Siamo orgogliosi di rappresentare Cremona. C’è orgoglio, c’è responsabilità, ma questo è il nostro lavoro, quindi siamo qui per fare il meglio”.

A Cicchetti spettano invece le considerazioni sull’avvicinamento all’esordio. Il 27 settembre al PalaRadi arriverà Brindisi, ma per il lungo oroamaranto il lavoro deve essere ancora rivolto soprattutto all’interno: “Al momento non stiamo pensando molto a Brindisi perché siamo ancora in una fase in cui è meglio pensare a noi stessi e a quello che dobbiamo migliorare piuttosto che focalizzarci già sull’avversario. Brindisi sicuramente è una delle squadre più forti che ci sono, però questo campionato negli ultimi due anni ha dimostrato di essere bellissimo proprio perché la prima può perdere con l’ultima e viceversa”.

Cicchetti non nasconde neppure quale potrebbe essere l’orizzonte della nuova Juvi: “Il sogno della squadra sarebbe fare i playoff. Se devo essere realista, secondo me sulla carta siamo una squadra da metà classifica, play-in. Però tanto dipenderà da noi: se saremo in grado di costruire una chimica e un gioco efficace, secondo me possiamo raggiungere anche i playoff. Partiamo da una zona intermedia che però non ci preclude niente”.

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