Juvi, partenza in salita a Modena per la US Basket Cup: Forlì vince 85-61
Gli oroamaranto pagano il 25-3 del primo quarto nella semifinale della US Basket Cup, reagiscono e provano a ricucire ma non riescono a riaprire la partita. Panizza guarda oltre il risultato: "Un passo avanti dal punto di vista offensivo e difensivo". Sabato alle 17 la finale per il terzo posto
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Una partenza tutta in salita condiziona la semifinale della Ferraroni Juvi Cremona alla US Basket Cup di Modena. Al PalaMadiba la Unieuro Forlì si impone 85-61, costruendo gran parte del successo in un primo quarto nel quale gli oroamaranto faticano a trovare la via del canestro. Cremona reagisce, recupera parte dello svantaggio e prova più volte a rientrare, ma non riesce a mettere realmente in discussione il successo dei romagnoli.
Coach Marco Cardani parte con Lorenzo Maspero, Simone Barbante, Alexander Cicchetti, Micheal Anumba ed Eric Reed. L’avvio è però tutto di Forlì, che piazza un parziale di 18-0. La Juvi deve attendere oltre sette minuti per sbloccarsi: è Ursulo D’Almeida a segnare il primo punto dalla lunetta e poco dopo ancora lui realizza il primo canestro su azione. Alla prima sirena il divario è già importante: 25-3.
La reazione arriva immediatamente nel secondo periodo. Prima Cicchetti e poi Reed, con un gioco da tre punti, danno il primo segnale. Cremona aumenta l’intensità e a metà quarto riesce a riportarsi a -12 sul 31-19. La difesa della Unieuro continua però a togliere spazio all’attacco oroamaranto e rende complicato completare la rimonta. Alberto Conti con un 3/3 dalla lunetta riporta la Juvi fino al -9 sul 37-28, ma Forlì trova un’altra accelerazione e torna a +14 sul 44-30, costringendo Cardani al timeout. All’intervallo lungo i romagnoli conducono 45-31.
Il copione non cambia immediatamente al rientro dagli spogliatoi. Forlì riprende margine e arriva fino al 56-34, anche grazie a due triple di Fabio Mian. Cardani ferma nuovamente la partita e questa volta la risposta dei suoi arriva: Cicchetti dà il via alla reazione, poi Marco Restelli e D’Almeida contribuiscono a ridurre il distacco. Alla fine del terzo quarto il tabellone segna 61-48.
D’Almeida apre l’ultimo periodo riportando Cremona a dieci lunghezze, sul 61-51, ma è l’ultimo vero tentativo di riavvicinamento. Forlì torna a chiudere gli spazi, la Juvi è costretta a forzare alcune soluzioni e le palle perse offrono ai romagnoli nuove possibilità per allungare. Il divario cresce nuovamente fino all’85-61 finale.
Una partita complicata, dunque, per una squadra ancora nel pieno della costruzione dei propri meccanismi e chiamata in questa fase della preparazione soprattutto a trasferire sul campo quanto assimilato durante il lavoro quotidiano. Il risultato è pesante, ma all’interno della Juvi l’analisi guarda soprattutto al percorso: “Abbiamo fatto un passo avanti dal punto di vista offensivo e difensivo“, è il commento del direttore sportivo Nicolás Panizza, che sottolinea anche i progressi nell’inserimento di Eric Reed, arrivato a Cremona soltanto da pochi giorni.
Panizza evidenzia inoltre i segnali arrivati dal gioco di squadra: “Abbiamo costruito tiri aperti che non siamo riusciti a concretizzare, ma abbiamo giocato di squadra. Fa parte del percorso“. Un giudizio che va quindi oltre l’85-61 e guarda al lavoro che resta da fare nelle due settimane che separano gli oroamaranto dall’inizio del campionato.
Forlì accede alla finale della US Basket Cup, mentre per la Ferraroni Juvi l’appuntamento è sabato alle 17 al PalaMadiba, nella finale per il terzo posto.