Cremonese, Elia: “Spero di fare più assist possibili per aiutare la squadra”
L'esterno arrivato dall'Empoli in grigiorosso: "Il ruolo? A me piace giocare ovunque, basta giocare. Sono uno che si adatta facilmente e sono sempre a disposizione"
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Dopo il pareggio in rimonta di Cesena, la Cremonese si prepara a ricevere la Virtus Entella, che nell’ultima giornata di Serie B ha rifilato quattro sberle al Pisa. Di questo e molto altro ha parlato Salvatore Elia. L’esterno grigiorosso, che finora ha collezionato tre presenze in campionato, ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa, al Centro Sportivo “Giovanni Arvedi”.
Come va l’ambientamento? Ti abbiamo visto giocare da esterno alto e basso, a destra e a sinistra, ma tu quale ruolo preferisci?
“I ragazzi mi hanno accolto molto bene, quindi sono molto contento di questo. Mi hanno fatto ambientare nel miglior modo possibile. Riguardo il ruolo, sono uno che negli anni ha variato molto. Negli ultimi anni mi ero stabilizzato come quinto, poi a sinistra oppure a destra è indifferente, però sono uno che si adatta facilmente, quindi sono sempre a disposizione. A me piace giocare ovunque, basta giocare”.
Come è cambiata la squadra con l’arrivo di Fabio Pecchia? Quale valore aggiunto ha portato il mister rispetto alla gestione di Marco Giampaolo?
“Io mister Giampaolo devo dire che l’ho vissuto poco, per l’esattezza solo due settimane, quindi onestamente è un periodo troppo breve per esprimere un giudizio. L’unica cosa che posso dire del mister Pecchia è che ha trasmesso molta serenità, ci ha fatto capire subito i suoi concetti, quindi di questo sono contento. Tornando a mister Giampaolo onestamente in due settimane penso che non si possa conoscere una persona al cento per cento, quindi su quello non posso dire niente, però entrambi gli allenatori sono stati molto bravi ad accogliermi fin dall’inizio ed è anche grazie a Giampaolo se sono a Cremona, quindi devo ringraziarlo per questo”.
Tu sei uno dei giocatori entrati dalla panchina a Cesena e che hanno dato un forte contributo alla rimonta contro i romagnoli. In quel momento, dopo il 2-0 degli avversari, che cosa è scattato in voi? Sei d’accordo sul fatto che riacciuffare in cinque minuti il pareggio in una gara del genere è stata una prova di forza?
“Sì, certo. Ovviamente sia chi gioca dall’inizio, sia chi magari inizia in panchina, è sempre a disposizione del mister, quindi sul 2-0 noi siamo entrati carichi per cercare di dare una mano alla squadra, per tentare di recuperare la partita. Sappiamo tutti che comunque giocare fuori casa e trovarsi sotto di due gol non è facile, quindi siamo stati molto bravi a pareggiare e sappiamo tutti che la Serie B è anche questa, bisogna essere pronti a tutto e siamo stati molto bravi a recuperarla, quindi dobbiamo essere fieri di questo”.
Adesso arriva l’Entella, prima della lunga pausa. Come vi state preparando a questa partita, contro una squadra che non aveva iniziato così bene il campionato, però nell’ultima giornata è andata a rifilare quattro schiaffi a domicilio al Pisa?
“Certo, la Serie B è questa, è molto strana. Noi ogni settimana ci prepariamo al meglio per cercare di vincere tutte le partite, ovviamente. Poi ci sono anche le altre squadre, la Serie B è molto particolare, quindi il nostro obiettivo è cercare di vincere come in tutte le altre partite. Siamo pronti e dobbiamo chiudere al meglio la settimana”.
Sei arrivato in una squadra dove ci sono tanti trequartisti, la concorrenza è tanta. Come ti prepari per convincere l’allenatore ad essere titolare sempre?
“Io cerco di dare sempre il cento per cento, di essere a disposizione, anche se devo giocare dieci minuti, quindici, oppure partire titolare. Cerco di far vedere all’allenatore le mie qualità nel miglior modo possibile, di farmi vedere sempre pronto. Poi penso tocchi al mister fare le scelte, conosce tutti i giocatori, quindi sa quello che possiamo dare. Sarà il tecnico a valutare se magari partita per partita serviamo di più dall’inizio o da subentrati, io sono sempre pronto. So che questa è una squadra forte e quindi non è facile giocare tutte le partite titolari. Io sono a disposizione, qualsiasi cosa arriverà mi farò trovare pronto”.
Il fatto di avere una panchina che è tra la migliori della Serie B è un aspetto positivo, perché il campionato è lungo e tutti possono dare il loro contributo…
“Certo, infatti questa è proprio la Serie B, il campionato è troppo particolare, poi ci sono alti e bassi in un campionato, ci sono magari gli infortuni, quindi avere una panchina del genere è molto importante, qualsiasi giocatore che gioca dall’inizio o che sta in panchina sa per certo che può essere utile alla causa in qualsiasi momento”.
Ti senti a tuo agio sia come terzino sia come esterno. Come hai lavorato negli anni nel cercare di interpretare questi ruoli molto diversi?
“Allora, c’è stato un momento della mia carriera in cui volevo stabilirmi in una posizione fissa. Quest’anno mi sono messo a disposizione per poter aiutare il mister anche in altri ruoli, ma io sono uno che si adatta facilmente, negli anni ho ricoperto più ruoli, quindi quello mi ha aiutato a migliorare e poi essendo uno che si adatta molto, essendo uno che si mette a disposizione al cento per cento, mi rende facile la cosa, quindi su quello sono tranquillo”.
Sei cresciuto nell’Atalanta. Hai conosciuto Finardi, che a Cremona è un’istituzione?
“Lo so, io ho fatto otto anni di Atalanta, quindi lo conosco molto bene, poi purtroppo ci siamo persi un po’ di vista, quindi non ci siamo sentiti tanto ultimamente”.
Che tipo di rapporto hai con la città di Cremona?
“Mi sono trovato subito bene a Cremona, conoscevo un po’ la città perché comunque giocando contro la Cremonese più volte avevo già vissuto un po’ l’ambiente che c’è qui, quest’estate ero molto stimolato a trasferirmi in questo club e non vedevo l’ora di conoscere la città. Adesso magari dobbiamo chiudere al meglio la settimana, così poi mi potrò godere la città al meglio ed essere più tranquillo, comunque qui sono molto felice”.
Quali obiettivi personali ti sei posto per questa stagione?
“Allora, a livello individuale vorrei confermarmi come l’anno scorso, vorrei cercare di fare il meglio per aiutare la squadra, io sono uno che si sacrifica molto per la squadra, quindi sono uno a cui piace più fare assist che gol, quindi spero di fare più assist possibili per aiutare la squadra”.
Conoscevi già mister Pecchia per averlo affrontato in passato?
“Prima di tutto vorrei dire che l’ultima volta che ho giocato con la Cremonese ho perso la finale playoff ai tempi dello Spezia (sorride, ndr). Mi ricordo quando Pecchia allenava il Parma e ho giocato contro di lui con lo Spezia, quindi conosco il gioco del mister al cento per cento, penso che ci abbia fatto capire fin dall’inizio quello che interessa a lui e quello che piace a lui, quindi noi siamo a disposizione e adesso dobbiamo fare più punti possibile”.