A 29 anni la Serie A: Vandeputte
sta stupendo tutti, pure da regista
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Jari Vandeputte è uno dei grandi protagonisti di questo avvio di campionato della Cremonese. Anche a Pisa, nonostante la sconfitta rimediata dai grigiorossi, il belga è stato uno dei migliori in campo, sfornando una super prestazione in cabina di regia. La domanda che tutti si fanno, compresi gli addetti ai lavori, è come sia possibile che un giocatore con così tanta qualità sia approdato in Serie A così tardi, all’età di 29 anni.
Vandeputte ha avuto subito un impatto più che positivo con la massima serie del calcio italiano, ritagliandosi immediatamente un ruolo da titolare nello scacchiere tattico di mister Nicola, nonostante abbia sempre giocato in categorie minori in passato.
Il centrocampista si sta confermando, come nelle passate stagioni in Serie B e C, un esperto in assist. Ne ha già sfornati quattro in undici giornate, tanto da comandare la classifica degli assistmen di Serie A assieme ad altri sei calciatori (Holm, Dimarco, Barella, Cambiaghi, Bonny e Nico Paz).
Come detto, nella trasferta di Pisa Vandeputte ha sfornato una prestazione di grande livello, giocando per tutta la partita in cabina di regia. In passato ha agito da esterno d’attacco e poi da mezzala, ma ora (complice anche l’emergenza a centrocampo dettata dai tanti infortuni) mister Nicola lo sta impiegando già da qualche partita davanti alla difesa. Un ruolo che a Cremona non aveva mai ricoperto, ma in cui si è trovato subito a suo agio. La qualità dei passaggi, la capacità di far girare la squadra, ma anche di innescare i compagni è nelle corde del classe ’96 nato a Gent, lo si è visto chiaramente anche nella sfida contro i toscani allenati da Gilardino.
Arrivato in Italia nel 2017 per giocare in Serie C con la maglia della Viterbese, dopo una lunghissima gavetta Vandeputte è riuscito finalmente ad approdare in Serie A dopo la promozione conquistata vestendo la maglia della Cremo nella passata stagione. Perché sia arrivato in A così tardi rimane una domanda alla quale nessuno sa rispondere, nemmeno lo stesso giocatore.
Mauro Maffezzoni