Cremonese

IL PAGELLONE - CENTROCAMPISTI
Altalena Meité, Escalante in smart

Santiago Ascacibar 6,5* – In moto continuo, girava per il campo come un trottola alla ricerca di qualcosa da colpire, palla o gambe che fossero. Non sarà stato un regista sopraffino, ma aveva quella palla in diagonale lì che poteva fare la differenza. Aveva anche tanta foga, a volte troppa, e le giocate non uscivano sempre precise, tipo a San Siro. Ma Ascacibar girava ad un ritmo superiore rispetto ai compagni. Elettrico.

Jaime Baez sv* – Una manciata di presenze, nulla più. L’uruguaiano se n’è andato nel silenzio di un freddo giorno di metà gennaio, senza clamore, senza proclami, a conquistarsi un’altra promozione in Serie A. Emarginato.

Marco Benassi 6** – Prova a portare entusiasmo, gioca per sé – per ritrovare ritmo da Serie A dopo tanti problemi -, ma gioca anche per la Cremonese. Condizionato dai continui acciacchi, porta quei minuti di massimo campionato che mancavano in rosa. Esperto.

Michele Castagnetti 6,5 – Anche in Serie A a Cremona sanno che possono contare su Michele Castagnetti. Dopo tante promozioni può finalmente assaporare la massima categoria e non spreca neanche un minuti di quelli che gli vengono concessi, assaporandoli fino in fondo, come un vino d’annata, un sigaro premium. Degustativo.

Gonzalo Escalante 5* – Doveva tenere in mano le chiavi del centrocampo grigiriosso, invece l’ex Lazio non ha ingranato e, da gennaio, ha fatto le fortune del Cadice, condotto alla salvezza nella Liga. Il sospetto è che sia rimasto in smart working dalla Spagna, senza passare da Cremona. Controfigura.

Pablo Galdames 6** – Quando Pablo Galdames è arrivato a Cremona è stato chiaro: veniva a cercare minuti. E minuti ha trovato. Galdames ha trovato anche il primo gol in Serie A. E prima aveva trovato (ancora) anche Ballardini. E ha trovato la stima della gente, che lo ha accolto con molto scetticismo, ma che ha riconosciuto nel cileno una persona seria, che ha le idee chiare ed è sincero. Galdames, insomma, è una persona che trova quel che cerca. Trovato.

Soualiho Meité 5,5 – Ha la rara capacità di essere totalmente dentro alla partita e di sparirne completamente nel breve volgere di un tocco di palla, ma anche di alternare tocchi raffinati ed errori marchiani, giocate di fino totalmente decontestualizzate e giocate decisive in un’altalena di emozioni.  Estemporaneo.

Charles Pickel 5,5 – Non è semplice definire la natura delle cose. I più grandi filosofi si sono interrogati sul significato della vita, ma anche delle stesse parole. Più prosaicamente, a Cremona, ci si interroga sulla reale collocazione dello svizzero che ha giocato un po’ ovunque per il centrocampo, senza trovare una posizione fissa, ma mettendoci comunque tanta corsa. Sfuggente.

Luca Zanimacchia* 5 – Si brucia in sei mesi il credito accumulato nell’annata della promozione. Non sembra convinto nemmeno di lui di riuscire a rendere da trequartista, dove passa gran parte della prima parte di stagione. Di sicuro è più coinvolto, ma non riesce a incidere, incupendosi fino alla partenza per Parma. Incompreso.

Christian Acella sv

*ceduto a gennaio
** arrivato a gennaio

mt

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