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Pergo, Villa: "L'atteggiamento mi fa
arrabbiare: spento la luce per 30'"

E’ un misto tra rabbia e delusione, quello che traspare dalle parole dell’allenatore Alberto Villa in sala stampa dopo il ko con il Mantova: “Se avessi la risposta la direi e avremmo risolto molti problemi. Dobbiamo capire il perché di questa differenza, di atteggiamento, di coraggio soprattutto, perché nel primo tempo abbiamo creato tanto, riuscivamo a uscire molto bene e a giocare bene anche quando loro hanno deciso di venirci a prendere un po più alti, verso la fine del primo tempo. Non avevamo difficoltà, eravamo lucidi ma soprattutto molto più coraggiosi. Nel secondo tempo siamo rimasti lì ad aspettare: questo non va bene. Tutte le volte questa squadra reagisce quando prende uno schiaffo. Perché anche oggi, nel secondo tempo, dopo che ha preso il secondo gol, ha avuto due tre occasioni per pareggiare, dove è stato bravo il loro portiere: c’è stata molta imprecisione nostra e non va bene. Le partite, quando c’è l’opportunità di chiuderle bisogna farlo. Quello che mi ha fatto più arrabbiare è stato l’atteggiamento, non di uno o due giocatori ma in generale, dopo l’errore di un singolo sul secondo gol sconsolato, arrendevole: lavoreremo per cercare di rimediare anche su questo errore.”

Villa spiega poi le scelte di formazione, la stessa per la terza gara consecutiva: “Dobbiamo rimettere in piedi tanti giocatori. Volpe è ancora lontano dal giocatore che conocsco, Figoli non sta ancora bene e si vede. Andreoli è appena rientrato dall’infortunio e gli altri ragazzi che sono entrati hanno fatto qualcosa, ma non sicuramente quello che mi aspetto. Dobbiamo crescere, continuo a ribadirlo, dobbiamo lavorare Quindi non parlerei di chi ha giocato oi di chi no, parlarei di una squadra che nel secondo tempo ha smesso di giocare, ha smesso di avere coraggio. Questa è la cosa che non va bene.”

“Degli avversari non parlo – conlcude -, noi dobbiamo guardare in casa nostra,dobbiamo sapere chi siamo, dobbiamo sapere da dove veniamo, quello che dobbiamo fare, perché forse qualcuno, forse, ha perso la dimensione. Noi dobbiamo fare il nostro campionato, con le nostre armi, cercando di mettere in difficoltà gli avversari. Però bisogna farlo in 90 minuti, non solo 45 come oggi. Abbiamo spento la luce per 25-30 minuti, poi abbiamo fatto l’ultimo quarto d’ora dove siamo tornati a creare, sicuramente rischiando qualcosa, ma dovevamo rimediare. Per il risultato, però si poteva fare molto meglio e si doveva fare molto meglio.”

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