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Vbc a Viadana: un ritorno
atteso da 2800 giorni

Sette anni e otto mesi dopo il 4 febbraio 2015, giorno del ritorno dei quarti di Coppa Italia con Busto Arsizio giocati al PalaFarina, Casalmaggiore torna laddove costruì il grande salto in A1.

Una partita della Vbc al PalaFarina prima del crollo del palazzetto

Dall’8 febbraio 2015 all’8 ottobre 2022: in tutto fanno 2800 giorni, ovvero sette anni e otto mesi di attese, lungaggini, cantieri aperti e stoppati, verifiche, polemiche, indagini, ritardi e costi al rialzo per arrivare all’inaugurazione del nuovo PalaFarina di Viadana. A inizio 2015 una nevicata fu la goccia che fece traboccare di infiltrazioni la copertura del palazzetto viadanese dove la Vbc Casalmaggiore aveva costruito il grande salto dalla A2 alla A1. Lì aveva affrontato la prima stagione tra le grandi, lì aveva iniziato il suo secondo campionato nella massima serie. Una regular season che al giro di boa vedeva Casalmaggiore tra i banchi di quelle alunne che alle udienze le prof rendicontavano ai genitori come “brava è, ma può ancora migliorare tanto”. Fu di Coppa Italia l’ultimo incontro disputato dalle rosa a Viadana: in quello che veniva denominato PalaPomì, la Unendo Yamamay Busto Arsizio si impose 3-0 (25-22, 25-23, 25-23) nei quarti e strappò il pass per la final four di Rimini, lasciando tifosi e addetti ai lavori perplessi sulla reale tenuta delle rosa di Davide Mazzanti e mandando su tutte le furie la dirigenza Vbc, con il presidente Massimo Boselli Botturi che non le mandò a dire a mezzo stampa. Nemmeno 48 ore dopo, il crollo strutturale, lo squarcio nel tetto e il disastro: per fortuna in un momento in cui nel palazzetto non vi era anima viva. Per la Vbc fu un dramma immediato, con la ricerca di una nuova casa, il primo approdo a Montichiari e poi il matrimonio con Cremona che portò pubblico (si superarono anche le 4mila presenze nei picchi stagionali) e trofei. Di lì a pochi mesi la scalata scudetto costruita proprio al PalaRadi con Conegliano nella serie di semifinale e Novara nelle romanzesche finali tricolore. Al PalaRadi a inizio stagione 2015/2016 Francesca Piccinini alzò al soffitto la Supercoppa Italiana, prologo dell’annata che portò la Champions League a Cremona per le fasi a girone (la vincente Final Four rosa si disputò a Montichiari). A Cremona, la Vbc portò anche la Cev Cup fino alla semifinale con Busto nel 2017, altro momento clou di un amore con il PalaRadi che qualche estate turbolenta sembrava rimettere in discussione. Oggi, con la decima stagione di A1 alle porte per le rosa, ancora di casa all’ombra del Torrazzo, Casalmaggiore torna a Viadana per un torneo che vuole dare lustro alla seconda vita del PalaFarina. Una rinascita attesa quasi otto anni da una miriade di realtà sportive che come la Vbc si sono dovute allontanare dal palazzetto viadanese. Un esilio, finalmente terminato.

Simone Arrighi

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