Vanoli
Commenta

Vanoli, isolamenti e difesa nel pitturato
le chiavi del successo contro Varese

Cremona batte Varese 94-78 in un match dominato dalla palla a due ma frutto di fiammate dei singoli e da una difesa indovinata da Galbiati. Alla vigilia il problema numero uno e numero due di Varese erano infatti Egbunu e Gentile, bocche di fuoco della formazione di Vertemati su cui l’allenatore della Vanoli ha fatto delle scelte azzeccate: Pecchia su Gentile e McNeace su Egbunu.

Pecchia ha limitato il numero 5 di Varese, impossibile marcare Gentile se in serata, come dimostrato poi i 18 punti a fine gara, ma il lavoro di Pecchia ha forzato poi 4 falli al giocatore della Openjobmetis. Il capolavoro difensivo invece lo ha fatto lo statunitense in marcatura su Egbunu: 6 punti tenendolo lontano dal ferro, impedendo in più di una occasione di avvicinarsi al post. Al nigeriano gli unici punti sono arrivati in schiacciata quando è riuscito a ricevere nella sua posizione preferita, quella sotto il canestro.

Parlando invece delle fiammate, nel primo quarto 13 dei 29 punti sono arrivati da Jalen Harris protagonista poi di una prestazione da 22 punti totali. Nel terzo periodo invece lo strappo è arrivato da un tarantolato Spagnolo con 11 punti in 10 minuti a fronte di 16 complessivi a fine gara. Prestazioni individuali che hanno stroncato gli avversari, quasi sempre in difficoltà nell’ 1 contro 1.

Shot chart da LegaBasket.it

Cremona oltre ad aver tirato meglio di Varese da tre punti con un 8/14, ha colpito sempre dal punto centrale del campo: anche qui, l’attacco è stato frutto di isolamenti sistematici di Spagnolo, Harris e Tinkle spesso dopo un cambio di marcatura e avendo un veloce esterno di Cremona contro un lungo lento di Varese.

Un’altra chiave di lettura sta nella diversa composizione dei due roster, agli opposti. Varese ha una formazione più fisica e grossa che fa della stazza la sua forza, basti pensare a Gentile impiegato come playmaker quando in realtà ha la stazza di un’Ala e i vari Wilson, Kell e Jones, più spessi e alti dei pari ruolo cremonesi. Da questa differenza nasce anche il diverso stile di gioco: Vanoli più tiratrice e contropiedista, Varese più da pitturato e media distanza, ma nel momento in cui la gara poi pende più verso una squadra le differenze vanno accentuandosi.

Lorenzo Scaratti

© Riproduzione riservata
Commenti