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Crema riapre i giochi,
Omegna battuta 78-82

Il clutch-time premia la freddezza di Crema, che dopo aver visto svanire in 60″ un consistente vantaggio trova la forza per non uscire dal match e portare la serie di playoff in parità. Più forte dei problemi fisici dei propri playmaker e di uno stop per Covid arrivato appena prima della post-season, la formazione rosanero ha ribaltato il fattore campo al termine di 40′ combattuti e di rara intensità.

Inizio equilibrato, con le due formazioni ben concentrate e in palla. Si sbaglia pochissimo da entrambe le parti, ma bastano due errori in attacco dei cremaschi perché Omegna scappi a +7. Nell’ultimo giro di lancette cinque punti consecutivi di Trentin riportano sotto Crema (21/19). Il secondo quarto è più disordinato, ma si nota subito che senza Balanzoni in campo il pitturato piemontese non è più cosi blindato. Un centro di Montanari porta avanti Crema dopo 4′, con Dosen che piazza subito dopo la tripla del 30 a 25. Torna in campo Balanzoni e sigla subito i 5 punti che consentono a Omegna di pareggiare. La frazione sembra una sfida tra gli ex compagni Balanzoni e Arrigoni, che nella seconda metà del quarto monopolizzano le conclusioni vincenti. Sei punti consecutivi degli uomini di Andreazza consentono alla Fulgor di chiudere il primo tempo avanti per 41 a 37.

Il rientro sul parquet della truppa di Eliantonio è di quelli memorabili. Arrigoni e compagni tengono la retina inviolata per 3′ e mezzo piazzando un parziale di otto a zero.
La partita è bellissima, intensa e ben giocata. Una schiacciata devastante di Balanzoni riporta avanti Omegna, ma Drocker e Venturoli piazzano due triple consecutive cui fa seguito un contropiede di Trentin per il parziale di otto a zero ed il massimo vantaggio cremasco (61/54), poi replicato a fine frazione sul 56 a 63. Crema è on fire ed arriva il primo vantaggio in doppia cifra grazie ad una tripla di Leardini (68/56).  La Fulgor tenta la carta della difesa allungata a tutto campo, ma subisce due canestri allo scadere dei 24″. Un antisportivo fischiato a Del Sorbo costa cinque punti a Crema che si ritrova in pochi secondi con il vantaggio più che dimezzato. Il timeout prontamente chiamato da coach Eliantonio non spezza il ritmo di Omegna che trova il vantaggio con una tripla di Del Testa. Crema ha il merito di non deprimersi e continuare a lottare. Si arriva all’ultimo minuto sul 78 pari quando la freddezza di Drocker dalla lunetta porta Crema al più due. Procacci è fuori e si vede, perché Montanari ruba palla a Scali e con due liberi chiude il match sull’82 a 78.

Coach Eliantonio a fine partita ha dichiarato:”Siamo stati solidi per tutta la partita, Drocker e Montanari non erano al meglio ma ci hanno dato comunque una grossa mano.
Per come era andato il primo tempo era un po’ pesante essere sotto di quattro, poi nel secondo siamo riusciti a stare lì anche quando loro dominavano a rimbalzo, poi siamo andati a +12 e questo ci è servito quando la loro riscossa è arrivata. Abbiamo regalato due o tre palloni, poi nel finale siamo stati bravi a conquistare un rimbalzo in attacco che si è rivelato decisivo”.

“Ora – ha concluso il coach – siamo uno a uno, è ancora durissima, dobbiamo vincere ancora due partite. Siamo contenti perché venivamo da un periodo durissimo nel quale non ci siamo allenati per 25 giorni. I ragazzi hanno giocato in modo super, contro una squadra tosta che ha grande fisicità e ben allenata. Ora siamo uno a uno, giocheremo a Crema ma dobbiamo vincere ancora due partite.”

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