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Virtus Bologna, la piazza
storica dai due volti che
punta in alto

Un'immagine della partita d'andata

Domani, sabato 30 gennaio, alle 20.00 al PalaRadi arriva la Virtus Segafredo guidata da Coach Djordjevic, con le tante stelle a roster. Dopo una grande stagione terminata anzitempo, la prerogativa era migliorare ancora come solo le grandi possono fare: Alibegovic, Adams, Tessitori e Abass le firme estive.

La squadra riparte dal nucleo serbo con Djordjevic e Goran Bjedov in panchina e la coppia dell’assist Teodosic-Markovic in campo. Tra le conferme anche il terzetto made in USA con Gamble sotto canestro, il mastino della difesa Hunter e l’ago della bilancia Weems.

Ultimo, ma non per importanza, l’arrivo del tanto agognato innesto per il reparto esterni: Marco Belinelli. La guardia bolognese è stata il botto finale di un mercato già importante (soprattutto in tempi covid) e ha consegnato al roster uno dei tiratori più mortiferi di Europa.

Bologna è imbattuta in trasferta sia in coppa che in campionato, ma ha perso 6 match su 8 in casa, tra cui quello dell’andata contro la Vanoli quando Cremona espugnò la Segafredo Arena 95-92.

Una squadra maestra nel giro palla e negli assist quella delle V nere: prima nella classifica assist con 22.6 di media e Teodosic capofila in campionato con 7.4 assist a partita. Bolognesi efficaci anche in difesa, nelle palle recuperate sono due i giocatori in top 10: Pajola primo per palle recupeate (1.9 di media) e Markovic settimo con 1.5 di media.

La Virtus è il quarto miglior attacco del campionato con una media punti di 85.3. L’offensiva può vantare atletismo dei lunghi, ma anche dei giocatori esterni: Vince Hunter viene spesso utilizzato come Ala grande, ma ha le capacità di giocare da Centro in un quintetto piccolo. A lui si aggiunge la combo- guard, ex Efes, Josh Adams: grande saltatore utile a rimbalzo e in attacco sopra il ferro, all’occasione anche un discreto tiratore da tre (33.8%).

Tutti questi pregi però non servono a nascondere i difetti: spesso nei momenti cruciali la stella di Teodosic tende a spegnersi e vi sono incognite legate alla figura del coach, già esonerato e reintegrato a dicembre. Gli innesti come Abass e Tessitori non hanno ancora brillato a dovere e l’infortunio di Pajola ha rivelato una sua importanza a livello difensivo.

Lorenzo Scaratti

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