Cross e contropiede, il Pisa sta rendendo oltre le aspettative
Anche questa sera, seppure per motivi diversi, la sfida con il Pisa assume per la Cremonese una valenza importante. Se un girone fa, per i grigiorossi si trattava di riaprtire dopo l’inatteso stop con la Virtus Entella prima della sosta nazionali per lanciarsi in un campionato da protagonisti, oggi è fondamentale tornare alla vittoria per allontanarsi dalla zona rossa della classifica. Una vittoria della squadra di Massimo Rastelli significherebbe aggancio in classifica ai nerazzurri che non vincono da cinque turni, anche se nel frattempo hanno ottenuto buoni pareggi come con Frosinone e Benevento.

All’Arena Garibaldi, i ragazzi di D’Angelo avevano sconfitto 4-1 la Cremonese in una partita sostanzialmente equilibrata a livello statistico e in cui i grigiorossi avevano tenuto di più il pallone (57,2% a 42,8%), tirato di più (20 a 15) e prodotto un numero di Expected Goal (xG)* molto simile (2,2 a 2,38). A fare la differenza furono soprattutto il numero di conclusioni nello specchio (8-5 per i toscani) e di contropiede (10 con due conclusioni per i nerazzurri, tre con una conclusione per la Cremo). La peculiarità della gara d’andata che si riflette in tutta la stagione del Pisa è quello dell’overperferoming, sia in termini di gol fatti che subiti: segna più di quanti xG* produce (penultima come xG, nda) e subisce meno di quanti xG* concede (seconda come maggior numero di xG concessi, nda). Ciò potrebbe far ipotizzare una difficile sostenibilità del progetto tattico pisano, anche considerato il basso possesso palla (terz’ultimo), numero di passaggi (penultimo), numero di tiri (penultimo) e tocchi in area (terz’ultimo). Rimane sempre elevato, invece, il numero dei cross (ottavo in tutta la B): una delle armi preferite dai nerazzurri per fare male.
*una misura della probabilità che ha un determinato tiro di essere trasformato in gol
mtaino
Dati Wyscout S.p.A. (wyscout.com)