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Mogos, il terzino goleador
sempre in campo: 'Non era
un obiettivo, ma è stata dura'

L'esultanza di Mogos dopo il gol all'Hellas Verona (foto Sessa)

Nel corso della conferenza stampa di oggi, mercoledì 15 maggio, Vasile Mogos ripercorre a mente fredda la stagione dei grigiorossi: “Dispiace per quell’atto finale, avremmo voluto guadagnarci i playoff sul campo, ma purtroppo sono sfumati sul più bello. A Perugia abbiamo dato tutto, tutti quanti; avremmo voluto vincerla, ma purtroppo non siamo riusciti a fare la partita che volevamo”. “La mia – prosegue il difensore – è stata una stagione molto positiva anche grazie ai mister e ai compagni che mi hanno sempre dato fiducia. Sono fiero di questa squadra: tre mesi fa sembrava dovessimo retrocedere per come stavano andando le cose, invece ci siamo guardati negli occhi e rimboccandoci le maniche abbiamo sfiorato un obiettivo prestigioso. Qui c’è un grande gruppo e io sono orgoglioso di farne parte”. Secondo Mogos una base dalla quale ripartire: “I numeri dicono che nelle ultime 11 partite abbiamo conquistato 22 punti, come il Lecce. E’ da lì che dovremo ripartire”.

Una cavalcata finale che ha permesso di rimediare ad un periodo difficile: “Momenti brutti ce ne sono stati, ma io penso sempre positivo, sono un ottimista e preferisco ricordare quelli belli. Li porto tutti dentro me, ma qui mi piace ricordare il gol di Boultam con il Crotone: abbiamo vissuto tutti una grande emozione e lui quel gol se l’è meritato”. Parlando invece dei suoi gol, Mogos afferma: “Ognuno di loro rappresenta qualcosa di importante. Il più bello? Quello con il Cosenza, ma non dimentico la capocciata di Palermo”.

Inevitabile poi soffermarsi sul record personale dell’esterno destro, unico giocatore di movimento tra Serie A e B ad aver disputato l’intera stagione regolare senza perdere un solo minuto: “Inizialmente non era un obiettivo, mi interessava solo essere a disposizione del mister e della squadra. Poi di partita in partita ho iniziato a pensare che ce l’avrei fatta anche se alla fine è stata davvero dura: per fortuna non ho fatto troppi danni”. “Sono contento, è una grandissima soddisfazione, un punto di partenza non certo un traguardo. E tra i tanti che devo ringraziare c’è mia cugina Andreea, lei sa che nella vita non si deve mai mollare e me lo ricorda sempre. Io amo quella donna”.

Tra le cose da ricordare Mogos infila ovviamente la pre convocazione con la nazionale del suo Paese, la Romania: “E’ stata un’enorme soddisfazione, adesso cercherò di guadagnarmi la convocazione: per me che arrivo dal nulla sarebbe il coronamento di un sogno. Il futuro? Sono legato alla Cremonese ancora due anni e sono contentissimo di far parte di questa società. Ma adesso per un po’ penserò alle vacanze”.

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