Cremonese

Cremonese: ad Arezzo un punto di sacrificio, ma per vincere serve qualcosa in più

La squadra di Pecchia dimostra solidità e spirito di sacrificio in una gara complicata. Resta però la necessità di trovare maggiore incisività

L'undici iniziale scelto da Pecchia per Arezzo-Cremonese (foto Usc)
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Una trasferta complessa, sia per le tante assenze, sia per come si è sviluppata la partita. La Cremonese non riesce ad andare oltre lo 0-0 contro l’Arezzo, ma considerando l’inferiorità numerica dell’ultima mezz’ora, quello raccolto in Toscana va considerato a tutti gli effetti un punto prezioso.

I grigiorossi approcciano bene la sfida e all’8′ si fanno vedere dalle parti di Nunziante con il colpo di testa impreciso di Nasti su cross di Pezzella. Al 13′ altra buona trama dei ragazzi di Pecchia, con la sponda di Thorsby per Elia, che però calcia debolmente. Cinque minuti dopo Nasti si lancia in scivolata sulla spizzata di Grassi, ma il suo tentativo viene respinto in uscita da Nunziante. La Cremonese sembra avere il controllo del match, ma nella ripresa alcuni episodi cambiano radicalmente l’andamento della partita.

Al 58′, infatti, Pezzella rimedia il primo cartellino giallo per un fallo su Pattarello. Passa poco più di un minuto e il terzino grigiorosso viene nuovamente ammonito, questa volta per un intervento su Sala. La Cremo resta così in dieci uomini a mezz’ora dalla fine, un episodio che inevitabilmente stravolge i piani di Pecchia. L’Arezzo cresce, spinto dall’entusiasmo, e al 61′ sfiora il vantaggio con il colpo di testa di Cerri, sul quale Fulignati è strepitoso e salva il risultato. Gli amaranto continuano a spingere e poco dopo costruiscono un’altra enorme occasione: Arena crossa per Tavernelli, che da distanza ravvicinata mette incredibilmente fuori. È poi Mancuso ad avere due buone opportunità, prima rientrando sul destro e calciando a lato, poi con un mancino di prima intenzione che termina alto dal centro dell’area di rigore. Nel finale i grigiorossi soffrono, stringono i denti e riescono a difendere lo 0-0 fino al triplice fischio.

Un punto importante per allungare a quattro partite la striscia di risultati utili consecutivi. Un pareggio conquistato con spirito di sacrificio e compattezza, soprattutto dopo l’espulsione di Pezzella. Resta però la consapevolezza che, anche alla luce delle qualità della rosa, servirà qualcosa in più per ritrovare una vittoria che manca dalla sfida contro il Padova. La prossima occasione arriverà il 17 ottobre, quando la Cremonese sarà attesa dalla difficile trasferta di Pisa.

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