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CR10RUN, svelate a Palazzo Lombardia maglia e medaglia: il 18 ottobre Cremona corre per i titoli regionali

Presentata a Milano la prima edizione della CR10RUN organizzata dai Cremona Runners. La gara competitiva in programma il 18 ottobre assegnerà i titoli lombardi individuali Assoluti e Master e quelli di società CDS. Accanto allo sport, la solidarietà con MEDeA e AIDO. Federica Picchi: "L'evento valorizza lo sport come infrastruttura sociale"

La presentazione della CR10RUN a Palazzo Lombardia
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Una nuova gara, una nuova distanza e un percorso pensato per attraversare alcuni dei luoghi più rappresentativi di Cremona. È stata presentata a Palazzo Lombardia, a Milano, la prima edizione della CR10RUN, la manifestazione organizzata dai Cremona Runners che debutterà domenica 18 ottobre.

La CR10RUN nasce dalla scelta della società cremonese di concentrare il proprio impegno organizzativo sulla distanza dei 10 chilometri, dopo l’esperienza maturata negli anni con la mezza maratona. Un nuovo appuntamento che parte già con un riconoscimento importante da parte della Federazione: la prova competitiva sarà valida per l’assegnazione dei titoli regionali lombardi Assoluti e Master e per il Campionato Regionale di Società CDS. A Palazzo Lombardia sono stati presentati ufficialmente l’evento, il percorso, la medaglia e le due maglie: blu quella riservata alla competitiva, verde quella della non competitiva.

Al tavolo d’onore Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani; Michel Solzi, presidente dei Cremona Runners; Luca Zanacchi, assessore allo Sport del Comune di Cremona; Luca Barzaghi, presidente FIDAL Lombardia; il consigliere regionale Giulio Gallera; Claudio Pedrazzini, vicepresidente della Scuola Regionale dello Sport, e Sofia Ananiadou, del Coordinamento ospedaliero per la donazione di organi.

In apertura è stato mostrato il tracciato della nuova 10 chilometri, che porterà gli atleti attraverso alcuni degli scorci e dei luoghi più significativi della città fino all’arrivo nel cuore del centro storico. Un percorso nel quale gli organizzatori hanno voluto mettere insieme la Cremona della storia e quella del futuro, arrivando ad attraversare anche il Polo territoriale del Politecnico di Milano.

“Abbiamo preso una decisione epocale – ha spiegato Michel Solzi – e abbiamo deciso di organizzare, sperando di portare nuovamente a Cremona la grande atletica italiana, una 10 chilometri. La gara passa attraverso tantissimi monumenti della città e passa all’interno del Politecnico, diciamo il futuro della città, la modernità di domani. Abbiamo presentato questo percorso parecchi mesi fa per dare la possibilità ai cremonesi di poterlo provare in anticipo e conoscere i punti dove sfruttare eventualmente lo stacchetto. Speriamo di avere tanti concorrenti sia sulla competitiva sia sulla non competitiva, nella speranza che, essendo Campionato lombardo, qualche cremonese riesca a salire sul podio. Sarebbe veramente molto importante per la nostra città, per i nostri atleti e per le nostre società”.

A sottolineare il valore assunto già alla prima edizione dalla manifestazione è stata Federica Picchi. “L’evento valorizza lo sport come infrastruttura sociale, capace di coinvolgere famiglie, associazioni, volontari e istituzioni, promuovendo stili di vita sani e la città di Cremona. Con i propri bandi, Regione Lombardia sostiene iniziative che rendono il territorio più attivo, inclusivo e coeso, riconoscendo nello sport un motore di crescita e partecipazione civica”.

Nel suo intervento Picchi ha legato il nuovo percorso alle eccellenze di Cremona, dalla tradizione agroalimentare alla liuteria, sottolineando come la gara permetta di entrare nel cuore di una città ricca di storia e, nello stesso tempo, di realtà produttive e formative. “Lo sport ci unisce nel voler dare il meglio di sé, nell’andare oltre. A me piace questa definizione: è un imparare la relazione con il limite, ovvero che il limite è qualcosa su cui noi possiamo lavorare per cercare di migliorarci”, ha spiegato Picchi, soffermandosi anche sulla funzione educativa della pratica sportiva e sulla capacità degli eventi di coinvolgere non soltanto gli atleti agonisti, ma ragazzi, famiglie e territorio.

Il sottosegretario ha inoltre ricordato il Progetto Talento, al quale partecipano anche i Cremona Runners, e il lavoro portato avanti insieme a FIDAL per sostenere i giovani atleti lombardi. Un modello che Regione Lombardia intende valorizzare anche in altre discipline sportive.

Il presidente di FIDAL Lombardia Luca Barzaghi ha evidenziato la fiducia riposta nell’organizzazione cremonese. “Noi siamo sempre alla ricerca di società che organizzino le nostre gare istituzionali, i Campionati Regionali. È ovvio che quando arriva la richiesta da parte vostra io sono felicissimo, perché la storicità, quello che avete sempre organizzato e il modo con cui organizzate sono una garanzia di successo“.

La nascita della CR10RUN potrebbe inoltre rappresentare il primo passo verso un obiettivo ancora più ambizioso. “Sono contento di questo passaggio dalla mezza maratona alla 10 – ha aggiunto Barzaghi – con l’augurio, e soprattutto con l’impegno come presidente del Comitato Regionale, di fare di tutto perché il prima possibile venga assegnato questo Campionato Italiano”.

La conferenza ha riservato anche un momento particolarmente emozionante con la consegna da parte di Barzaghi di una benemerenza federale a Monica Signani, dirigente di lungo corso dell’atletica lombarda. Signani, visibilmente commossa, ha ricevuto la Quercia di secondo grado, dopo quella di primo grado già ottenuta per il biennio 2007-2008.

Tra gli interventi anche quello del consigliere regionale Giulio Gallera, podista e frequentatore delle manifestazioni su strada, che ha posto l’accento sulla capacità delle gare di generare anche un turismo sportivo. “C’è un turismo importante legato alla corsa che porta risorse e fa conoscere il territorio. Per la città di Cremona avere questo evento è un grande vantaggio ed è un modo per far apprezzare anche i nostri territori”.

Gallera ha sottolineato anche il valore della scelta di dedicare una manifestazione specifica ai 10 chilometri. “La 10 è una gara importante, non è un modo per riempire le 21 o le maratone. È una gara che ha una sua grande dignità e un modo completamente diverso di essere corsa“.

Da podista ha poi riservato un apprezzamento particolare alla medaglia presentata nell’occasione: “Le medaglie sono diventate un elemento iconico e questa oggettivamente è veramente molto bella. Sarà un orgoglio per chi correrà mettersela al collo, portarla a casa e tenerla”.

Il legame tra CR10RUN e promozione della città è stato al centro dell’intervento dell’assessore allo Sport Luca Zanacchi. “Il percorso è bellissimo, bellissimo per chi verrà da fuori città a correrlo, ma credo che sia bellissimo anche per il cremonese, perché spesso chi vive a Cremona tende a dimenticare le bellezze che ha sotto casa”.

Un significato ancora più forte dopo quanto vissuto dalla città con il maltempo del 28 agosto. Zanacchi ha ricordato la volontà dell’amministrazione di far ripartire rapidamente Cremona e di confermare gli appuntamenti già programmati. “Cremona ha dimostrato di essere resiliente, forte e di saper ripartire. Questi eventi sono indispensabili: oltre a far scoprire la città e il suo patrimonio culturale, portano un valore economico che rimane sul territorio”.

Accanto all’agonismo ci sarà ancora una volta una forte componente solidale. I Cremona Runners saranno al fianco di MEDeA e AIDO, con quest’ultima presente alla manifestazione attraverso il progetto “Corri a dire sì”, dedicato alla diffusione della cultura della donazione.

“Il nostro obiettivo è creare queste occasioni, non aspettare che il tema della donazione arrivi alle persone soltanto all’interno di un ospedale, ma portarlo sul territorio, nei luoghi dove la comunità vive, si incontra e condivide”, ha spiegato Sofia Ananiadou. “La CR10RUN è l’occasione perfetta perché attraverso lo sport, la partecipazione e la condivisione possiamo parlare della donazione in un contesto di vita. Parlare della donazione al di fuori dell’ospedale significa farla diventare parte della cultura della comunità”.

Sulla stessa linea Renato Bodini di AIDO, che ha ribadito l’importanza di essere presenti anche in occasioni sportive per portare tra le persone la cultura del dono, soprattutto in un momento in cui si registra una diminuzione dei “sì” alla donazione.

Prima dell’appuntamento del 18 ottobre, i Cremona Runners proporranno inoltre sabato 3 ottobre il convegno “Road to Los Angeles 2028” che si terrà nell’Aula Magna del Politecnico, un nuovo momento dedicato all’atletica e al percorso verso i prossimi Giochi Olimpici. Relatori sul palco quattro sportive d’eccezione, la cremonese Sveva Gerevini, Iliass Aouani, maratoneta e mezzofondista italiano, Micol Majori fresca di medaglia di bronzo agli ultimi europei, la marciatrice Federica Curiazzi e Oreste Perri.

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