Juvi, quattro volti nuovi si raccontano: “Migliorare giorno dopo giorno”
Facundo Corvalán, Marco Restelli, Nicolas Rosolino ed Eric Reed Jr. presentati nella sede di BYD Autotorino. Percorsi diversi e un obiettivo condiviso: crescere nel lavoro quotidiano in vista dell'esordio in campionato
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Quattro percorsi molto diversi e una stagione ormai alle porte Facundo Corvalán, Marco Restelli, Nicolas Rosolino ed Eric Reed Jr. sono stati presentati dalla Ferraroni Juvi Cremona nella sede di BYD Autotorino, partner del club, alla presenza del direttore della filiale Francesco Piva e del direttore generale degli oroamaranto Filippo Gussoni.
Per Marco Restelli l’avvicinamento alla nuova stagione è passato anche dalla convocazione allo stage della Nazionale Sperimentale guidata da Luca Banchi. Un’esperienza che il giocatore ha raccontato come un primo confronto diretto con un livello superiore. “È stata una bellissima esperienza ed ero veramente contento quando è arrivata la chiamata. I quattro giorni sono stati belli intensi, con un’intensità molto alta. Ho potuto vedere il gioco che c’è a un livello superiore rispetto a quello in cui ho giocato la scorsa stagione e questo mi ha aiutato anche a inserirmi un po’ più in fretta. È stata un’esperienza molto positiva e soprattutto un grandissimo ricordo” .
Il passaggio dalla Serie B alla A2 ha richiesto soprattutto un adattamento alla maggiore fisicità e alla velocità delle letture. “Le differenze maggiori che ho notato in queste settimane sono a livello della fisicità. Soprattutto i lunghi, i 4 e i 5, sono molto più fisici rispetto alla Serie B. Poi c’è il tempismo di gioco: a un livello più alto ci si muove tutti, i passaggi sono più precisi ma anche più veloci. Direi che le due principali differenze sono la fisicità dei giocatori e la velocità di gioco”, ha spiegato Restelli.
Un salto che, almeno nelle prime uscite di preseason, il giovane esterno sta affrontando con naturalezza. Per lui conta anche la componente mentale, particolarmente importante in un campionato lungo ed equilibrato come la A2. “In qualsiasi sport è fondamentale. Io ho questa filosofia: magari in un momento un po’ storto durante la stagione cerco sempre di tornare a me stesso e ricordarmi che è un gioco. È vero che è diventato il mio lavoro, e questa è una grande fortuna, però per poter performare devo ricordarmi anche che mi piace giocare. Nessuno performa sempre al cento per cento” .
Per Nicolas Rosolino l’ingresso nel roster della prima squadra rappresenta invece l’inizio di un percorso nel basket senior. Il più giovane dei quattro ha indicato con chiarezza quello che considera il proprio compito. “È una grandissima emozione iniziare il mio primo anno in questa società. Credo che il mio compito sia portare energia, essere sempre pronto e farmi trovare in qualsiasi occasione” .
L’inserimento, ha spiegato Rosolino, è stato facilitato anche dal rapporto con i compagni più esperti. Più che individuare un singolo giocatore come riferimento, ha sottolineato la disponibilità dell’intero gruppo: “I giocatori mi aiutano spesso nei momenti in cui magari mi faccio trovare un po’ fuori dall’allenamento o dall’esercizio che stiamo svolgendo. Credo che il gruppo si sia formato subito e che in questo momento non ci siano differenze: siamo tutti un gruppo e ci aiutiamo a vicenda” .
Diverso il percorso di Eric Reed Jr., che arriva alla Juvi dopo diverse esperienze europee e, più recentemente, quella in Germania. La guardia statunitense ha indicato subito quale vuole essere il proprio contributo alla squadra. “Sono molto emozionato per questa nuova sfida. Stiamo lavorando molto e continueremo a migliorare ogni giorno. Il mio obiettivo è portare energia alla squadra” . Reed si è soffermato anche sulle prime differenze incontrate rispetto alla pallacanestro giocata in Germania, indicando in particolare un maggiore utilizzo del gioco interno nel campionato tedesco. Un confronto sul quale la guardia americana è ancora in fase di conoscenza della Serie A2, dopo le prime settimane di lavoro con la squadra.
Facundo Corvalán porta invece a Cremona un bagaglio costruito tra Sudamerica ed Europa e, in attesa di poter tornare in campo dopo l’infortunio, continua a lavorare con lo staff. “Sono un playmaker aggressivo e posso fare quello di cui la squadra ha bisogno durante la partita. Non sono egoista, quindi cerco il compagno migliore in quel momento. Mi piace giocare in difesa, lavorare molto e portare energia. Cerco sempre di dare il cento per cento in campo”, ha spiegato il playmaker argentino, senza indicare una data per il rientro.
Nessuna tabella, invece, quando ai quattro giocatori è stato chiesto dove possa arrivare la Ferraroni Juvi nella nuova stagione. Restelli ha riportato l’attenzione sul lavoro quotidiano: “Secondo me il nostro obiettivo principale è entrare in palestra giorno dopo giorno ed essere una versione migliore rispetto al giorno precedente. Non parlerei di posizioni perché è troppo presto per farlo. È meglio lavorare nel breve termine, concentrarsi su quello che possiamo fare in questo periodo della stagione e cercare di migliorare giorno dopo giorno” .