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Orsoni, il giorno dopo il quinto posto: “La prestazione migliore della mia vita”

Il marciatore di Piadena racconta le emozioni vissute a Birmingham, ringrazia compagni, famiglia e staff e guarda già alle prossime sfide con orgoglio e consapevolezza

Riccardo Orsoni in gara a Birmingham
Fill-1

“Ieri è stata la giornata emotivamente più dura della mia carriera. È stato il mio primo vero tentativo credibile di poter prendere una medaglia, e ora fa un po’ male… perché la prestazione messa in strada è stata senza dubbio la migliore della mia vita”: a dichiararlo, nel ‘day after’ della maratona ai Campionati Europei di atletica leggera, è Riccardo Orsoni. Il marciatore ha dato tutto: il quinto posto finale e il personal best certificano l’ottima prova offerta dal piadenese, già campione italiano della 10 km di marcia e che per buona parte del percorso ha lottato per le primissime posizioni.

La gara di Birmingham, come detto, ha messo a dura prova diversi atleti, non solo Orsoni: basti pensare al francese Quinion. Anche il transalpino, vincitore del bronzo, è arrivato stremato al traguardo.

“A livello cronometrico e mentale – ha scritto via social Orsoni – sono stato al livello più alto a cui potessi aspirare al momento… ho pagato un po’ nel finale, ma un vecchio saggio una volta mi ha detto: ‘Da dietro, non si prendono le medaglie’. Non so se questo saggio abbia sempre ragione, ma ieri, da dietro, non si sarebbe presa la medaglia. Era l’unico modo per provarci, e l’ho fatto nel migliore dei modi. Sono fiero di me, anche se ammetto che questa volta fa più male, perché sento che non è ‘mai abbastanza’. Per ora. 3h00’44” in maratona, a 4’15”/km, camminando e accumulando 400 metri di dislivello positivo”, ha scritto ancora nel suo post.

“Se questo non è bastato per essere fra i primi 3 in Europa – ha proseguito – basta per essere il settimo tempo al mondo… quindi devo solo inchinarmi a chi ieri mi è arrivato davanti, e dargli appuntamento alla prossima”.

Un tempo e un piazzamento che assumono ancora maggior valore considerando il livello assoluto espresso dagli atleti che hanno anticipato Orsoni, a partire da Massimo Stano, oro e campione d’Europa in 2h56’49”, nuovo record europeo. Il marciatore di Piadena ha ringraziato, tra gli altri, la compagna Cristina, la famiglia presente lungo le transenne del percorso, il coach Alessandro Gandellini, Stefano Morelli e Stefano Righetti. Poi il pensiero ai compagni di nazionale: “Sono stati uno spettacolo! Bravissimi!”

Resta la consapevolezza di quanto realizzato, delle proprie potenzialità e di un percorso intrapreso importante, certificato dal piazzamento, per la quarta volta, nella top 6 europea e da quell’“arriverà”, scritto in coda al proprio post, circa nuovi titoli da aggiungere al proprio palmarès, che sa di promessa.

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