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Volley Offanengo, Emanuele Aime è campione d’Europa nelle vesti di scoutman

L'head coach neroverde festeggia il titolo con la nazionale azzurra Under 22 femminile dove ricopre il ruolo di scoutman. Per lui doppietta dopo il Mondiale Under 21 dell'anno scorso in Indonesia

Emanuele Aime

Una splendida doppietta, sempre con il tricolore sul gradino più alto del podio. Dragons Volleyball Offanengo – a partire dal presidente Silvia Bressan e dalla famiglia Bressan – si complimenta con l’Italia e in particolar modo con Emanuele Aime, head coach della Trasporti Bressan e scoutman della nazionale azzurra under 22 fresca della conquista dell’Europeo a L’Aia (Olanda), dove è arrivata la conquista del titolo continentale grazie al 3-1 nella finale contro la Serbia. Aime, cuneese classe 1989, festeggia la doppietta ravvicinata dopo l’oro Mondiale Under 21 conquistato l’anno scorso in Indonesia con un gruppo che comprendeva anche l’attuale centrale neroverde Silene Martinelli. Per l’Italia, c’è anche la difesa del titolo continentale di categoria.

Riavvolgendo il nastro, com’è stato il cammino di questo Europeo e cosa ha premiato a tuo avviso l’Italia?
“E’ stato un cammino abbastanza rapido, ma molto intenso, sicuramente ci ha premiato il lavoro fatto per la costruzione di un gruppo forte a partire da tre estati fa”.

Fai parte dello staff azzurro campione d’Europa: qual è il clima che si respirava nella “squadra al servizio della squadra”?
“Siamo uno staff molto unito che lavora divertendosi, mettendo sempre passione e credo che si veda con i risultati conquistati”

Cosa ti ha impressionato di questa rassegna continentale?
“In questo Europeo, in cui eravamo i favoriti, mi ha impressionato la voglia degli avversari di provare a vincere contro di noi, senza lasciare nulla di intentato”.

Dopo il Mondiale 2025, che effetto fa un’altra medaglia d’oro?
“Vincere è sempre bello, il Mondiale è stato il mio primo oro internazionale quindi ha un posto speciale nel mio cuore, ma anche questo rimarrà per sempre con me”.

Chiudiamo con una curiosità: un aneddoto di questa rassegna olandese.
“Stamattina è stata una delle rarissime volte in cui non ho sentito la sveglia e mi sono alzato tardi, credo a causa delle ore passate nei giorni precedenti a preparare le partite ravvicinate”.

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