Giampaolo: “Voglio una squadra a mia immagine e somiglianza, sono rimasto per questo”
Conferenza stampa di inizio stagione al Centro Sportivo "Giovanni Arvedi". Il ds Botturi: "Felice di aver trovato un mister dall'elevato spessore umano, mai avuto dubbi sulla sua scelta"
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Conferenza stampa di inizio stagione al Centro Sportivo “Giovanni Arvedi” nel giorno del raduno della Cremonese. A prendere la parola sono stati il direttore sportivo Christian Botturi e l’allenatore Marco Giampaolo.
Il primo a prendere la parola è stato Botturi: “La Cremonese cercava un identikit di allenatore con principi ben chiari, con voglia nel lavoro quotidiano, principi tattici, con la disponibilità di ripartire con i giovani dopo la delusione della retrocessione. Cercavamo un allenatore che si avvicinasse allo spirito della società, che parlasse poco ma che producesse tanto. Quando sono stato presentato avevo già le idee molto chiaro, ma ho atteso ad esternare le mie sensazioni. Ma quando ho incontrato il mister, in pratica avevo già deciso. C’è stato poi un passaggio con la proprietà, poi con velocità è arrivata l’ufficialità di Giampaolo. Sono felice di aver trovato un mister con queste competenze e l’elevato spessore umano che è riuscito a trasmettermi, una cosa rara nel calcio di oggi. Sono sicuro che al fianco di Giampaolo, io crescerò come direttore sportivo. Ma credo di poter dare anche io il mio aiuto all’ambiente e al mister. Bentornato a mister Giampaolo. La strada che stiamo percorrendo con orgoglio e umiltà è quella giusta per costruire una squadra che rappresenti la storicità della città”.
E’ poi intervenuto Giampaolo: “Ci siamo lasciati solo un mese e mezzo fa. Grazie a Botturi per le belle parole. Al primo incontro con lui, io sono stato molto chiaro e schietto. Ho detto a Botturi che se le condizioni di scelta erano dettate dal fatto di essere già sotto contratto non avrei accettato. E invece mi ha detto che aveva libertà di scelta. E allora ho accettato. Abbiamo trovato punti di incontro e sintonia”.
Che cosa l’ha convinta a sposare il nuovo progetto grigiorosso, che punta sui giovani, ripartendo dalla Serie B dopo tanta Serie A?
“Una serie di considerazioni mi hanno fatto dire sì. Questo è un club serio, organizzato, che dispone di strutture di lavoro importanti. Orientarsi più su profili giovani, assieme a un mix di esperti, mi ha fatto pensare che avrei espresso al meglio le mie caratteristiche. Ho fatto solo cinque giorni di vacanza e ho lavorato. Sono motivato e dedito alla Cremonese. Se non avessi avuto energie e brividi avrei fatto altre scelte”.
Su quali zone di campo interverrete in futuro?
“Ci siamo visti tante volte – spiega Giampaolo – e ci confrontiamo, ho visto tantissimi giocatori, tutti pertinenti. Dobbiamo fare ancora diverse cose, con quei giocatori che dovranno dare il carattere tecnico e tattico di riconoscibilità alla nostra squadra. Sappiamo dove dobbiamo andare a parare. Le idee ci sono. Dobbiamo prendere quei calciatori che ci completeranno”.
Come si riconosce se un giovane è pronto per la Cremo e la B?
“Qualcuno ha già maturato esperienza. Vedi Berti o Fellipe Jack. Valuteremo i giovani in rientro dai prestiti. I giovani bravi aggiungono, non tolgono. Perché si mettono in discussione e sono materiale da modellare, una cosa che mi piace fare”.
Questo periodo di pre-ritiro come verrà gestito?
“MI aspetto molto dai veterani che sono rimasti alla Cremo. Il loro atteggiamento deve tracciare la via e sarò severo con loro. Ho parlato già con tutti i ragazzi. Vogliamo calciatori che restino qui con grandi motivazioni. Nel pre-ritiro di Cremona capiremo chi ci può stare, ma non abbandoneremo i ragazzi, li metteremo nelle condizioni migliori per poter crescere”.
Che opinione ha su Bonazzoli, Felix, Baschirotto e Collocolo?
“Felix lo mandiamo a giocare, Baschirotto è infortunato, Collocolo è reduce da qualche spezzone di partita, Bonazzoli è un giocatore della Cremonese. Sernicola è andato, ma il mercato ve lo dice il direttore”.
Ha usato nel finale di Serie A i giocatori che ha trovato. Oggi ha la possibilità di poter scegliere i calciatori più congeniali alle sue idee.
“La mia aspirazione è poter costruire una squadra a mia immagine e somiglianza. Non uso giri di parole. Sono rimasto per questo. La retrocessione ha fatto male, ma dobbiamo voltare pagine e ripartire con energia positiva”.
Avete un’idea sul futuro di Thorsby e Sanabria?
Botturi risponde: “Hanno fatto i Mondiali e sono in vacanza, rientreranno a fine mese e sono giocatori della Cremonese, ma hanno toccato un valore sopra la Serie B e quindi è possibile sia valutata una loro uscita”.
Quali sono le dinamiche di mercato rispetto a Mantova?
Botturi dice: “In entrata stiamo monitorando il mercato, anche all’estero e nelle categorie inferiori. Numericamente dovremo intervenire perché siamo tanti. Il comune denominatore con il Mantova è la scelta dell’uomo, vale per l’allenatore ma anche per la scelta dei giocatori. Questo è un mio tratto distintivo da sempre. La piazza di Cremona solo per obbiettivi è sicuramente diversa nella scelta del prototipo dei calciatori che servono. Non dobbiamo avere fretta sul mercato”.
I giovani possono essere pronti subito o avere bisogno di tempo. Servirà pazienza?
“Sì, la pazienza serve. Ma è la passione che fa la differenza. Abbiamo bisogno di calciatori fedeli a questa maglia, anche se giovani che non hanno mai giocato, ne ho visti anche nella Primavera della scorsa stagione di buoni. Nell’allenamento di stasera metterò le basi della mia idea di calcio, che voglio fare con giocatori funzionali, non ci dormo la notte. Voglio una squadra che sia riconoscibile. Non penso ad altro”.
La rosa da quanti giocatori sarà composta?
Botturi precisa: “Non vorrei superare le trenta unità”. Giampaolo controbatte: “Ne prenderemo di meno, ma più bravi, così farò risparmiare la società”.
Obiettivo?
Botturi risponde: “Un mese fa ero sicuro e sereno come oggi. Non possiamo nasconderci, siamo ambiziosi, ma non voglio regalare sogni, siamo un cantiere aperto ma con le basi solide. L’asticella la dobbiamo mantenere alta, è un nostro obbligo. Non voglio aggiungere altro. Non voglio creare aspettative a una tifoseria che arriva da una delusione. Ora l’obiettivo è avvicinarci alla Coppa Italia e alla prima di campionato con lavoro, dedizione e sacrificio. La nostra stagione deve comunque essere da protagonisti”.
Stuckler ha rinnovato. E’ stato complicato?
Il ds Botturi spiega: “Il ragazzo era super convinto sin da subito. Ho detto a lui che non deve avere fretta di dimostrare. Ha fatto vedere ciò che sa fare in C e ora deve dimostrare di valere la B. Piace a tanti club ma ce lo teniamo stretto perché è un nostro testimonial”.
Quanto contano i procuratori in questo mercato?
Sempre Botturi chiarisce: “Io ho una linea chiara, ma mi sento sicuro quando mi muovo perché so che società rappresento e che biglietto da visita ha questa proprietà. I procuratori fanno parte del sistema, ma è così. Non voglio arrivare a prendere decisioni all’ultimo giorno, ma i tempi di mercato non è la Cremonese da sola a scandirli, ma tutto il calcio italiano”.