Calcio

Inchiesta escort, Bastoni e la ragazza negano di aver avuto incontri a pagamento

Il giocatore dell'Inter è nel registro degli indagati e verrà ascoltato nei prossimi giorni. I fatti risalgono a luglio 2020. Dall'inchiesta emergono nuovi dettagli e messaggi in chat private

Alessandro Bastoni
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Il difensore dell’Inter Alessandro Bastoni, originario di Piadena Drizzona, è finito nel registro degli indagati della Procura di Milano con l’accusa di prostituzione minorile e sulla stampa nazionale vengono riportare nuove chat relative all’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza su un giro di escort e feste esclusive riservate a calciatori di Serie A.

I fatti contestati risalgono al luglio 2020, quando il giocatore casalasco si apprestava a iniziare la sua seconda stagione in nerazzurro. Secondo la ricostruzione dei magistrati, Bastoni avrebbe concordato un incontro a pagamento con una ragazza che all’epoca aveva 17 anni e 8 mesi.

Attraverso il suo legale, l’avvocato Salvatore Scuto, il difensore nega categoricamente di aver avuto rapporti a pagamento, tanto meno con una minorenne. Anche la ragazza, sentita dai pm, ha negato di aver ricevuto denaro.

Secondo quanto emerso dalle carte dell’inchiesta, nel giugno 2020 Bastoni – allora poco più che ventenne e single – avrebbe scritto ad Alessio Salamone, collaboratore dell’agenzia di escort “Ma.De”, organizzando un ritrovo dopo una partita nella propria abitazione, raccomandandosi di non lasciare tracce dell’incontro. “Per il dopo partita, 3-4 a casa mia…beviamo là” si legge nelle chat e si raccomanda di non “lasciare tracce”.

Il 9 luglio 2020, secondo la ricostruzione, Salamone avrebbe informato il calciatore dell’interesse della minorenne nei suoi confronti, dando così avvio all’organizzazione di una cena a Cinisello Balsamo, nell’abitazione dei titolari dell’agenzia.

Dalle chat riportate da Repubblica emergono anche scambi sui costi dell’organizzazione, il nativo di Piadena Drizzona si lamenta del costo del “pacchetto” a suo carico, compreso il taxi per la minorenne. La mattina successiva Salamone risente il giocatore chiedendogli se fosse andato tutto bene e lui risponde: “Tutto ok leone”.

Bastoni è indagato in concorso con Salamone, e i titolari dell’agenzia. Ai quattro viene contestato il concorso in favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione minorile. Il calciatore, difeso dall’avvocato Scuto, sarà sentito dai pm nei prossimi giorni: potrà avvalersi della facoltà di non rispondere.

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