Cremonese

Giampaolo e la Serie B: un conto in sospeso da chiudere con la Cremonese

L'unica volta in cadetteria durò due mesi. Ora Giampaolo torna in Serie B con la Cremonese per riscrivere quel capitolo

Marco Giampaolo sulla panchina della Cremonese
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Marco Giampaolo ha un conto aperto con la Serie B. L’unica volta che ha allenato in questa categoria è durata due mesi. Era il 2013, la piazza era Brescia, e dopo una sconfitta casalinga contro il Crotone il tecnico di Bellinzona ha rassegnato le dimissioni senza voltarsi indietro. Un’esperienza breve, interrotta prima ancora di poter lasciare un segno. Da quel momento Giampaolo è rimasto sempre in Serie A, o ha lavorato nelle categorie inferiori in attesa di tornarci. La cadetteria è rimasta un capitolo incompiuto.

Ora quel capitolo si riapre. E si riapre con la Cremonese, la squadra che più di tutte ha segnato la sua carriera. Nel novembre 2014, quando Giampaolo era reduce dall’addio al Brescia e cercava una piazza in cui ripartire, furono proprio i grigiorossi a tendergli la mano, chiamandolo in Lega Pro per sostituire Mario Montorfano. Un gesto di fiducia che il tecnico non ha mai dimenticato. Quell’anno chiuse con un buon ottavo posto, si rimise in mostra, e quando l’Empoli bussò per portarlo in Serie A, la Cremonese lo lasciò andare nonostante un contratto in essere. Mister Giampaolo non l’ha mai dimenticato.

Da lì in poi è stata una scalata. All’Empoli ha costruito il suo calcio, propositivo e verticale, fatto di pressing alto e trame di gioco riconoscibili. Poi la Sampdoria, quattro stagioni straordinarie dal 2016 al 2019, con giocatori come Schick, Skriniar, Paredes e Zielinski che sotto la sua guida hanno trovato la consacrazione prima di affermarsi ai massimi livelli europei. Nel 2019 è arrivata la chiamata del Milan, ma è durata appena sette giornate. Seguono Torino, una seconda Sampdoria e nel 2025 il Lecce, con cui centra la salvezza prima di salutare.

A marzo 2026 il secondo ritorno alla Cremonese, stavolta con un compito quasi impossibile: raccogliere l’eredità di Nicola con i grigiorossi in piena lotta per non retrocedere.
Non è riuscito in questa impresa, ma oggi ha scelto di restare, di ripartire dalla B, di continuare a onorare un debito di riconoscenza verso la Cremonese, con i giovani al centro del progetto, con la voglia di dimostrare che quel capitolo del 2013 va riscritto. Il conto con la cadetteria è ancora aperto. Giampaolo è pronto a saldarlo.

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