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L'addio di Burns al PalaRadi: emozioni e ricordi di una stagione da incorniciare

A Basket&Co il capitano della Vanoli racconta il legame con Cremona, il gruppo degli “Underdogs” e l’emozione dell’ultima con Venezia al PalaRadi

Il servizio di CR1
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Il campionato della Vanoli non è ancora finito, manca l’ultima giornata con la trasferta di Trieste, ma la gara del PalaRadi ha rappresentato per tifosi, squadra e società molto più di una semplice partita. Sull’onda emotiva del finale vissuto sul parquet, arrivano anche le parole del capitano biancoblù Christian Burns a Basket&co e nelle scorse ore anche sui profili social personali.

“È stata l’ultima volta in cui la Vanoli Cremona è scesa in campo al PalaRadi – scrive il capitano -. La struttura sarà ancora lì. Le luci continueranno ad accendersi. Si continuerà a giocare a basket. Ma ciò che abbiamo rappresentato qui – questo nome, questo gruppo, questa identità – non ci sarà più. Ogni volta che siamo scesi su quel parquet, abbiamo portato con noi qualcosa di più grande di noi stessi: un legame con questa città, con i tifosi, con tutti coloro che hanno fatto parte di questo viaggio. Ma la serata di domenica è stata un momento per riconoscere ciò che questo luogo ha significato per tutti noi. Grati per questa squadra, per questo campo e per questa città. Grazie di cuore, Aldo Vanoli e tutta la famiglia Vanoli”.

Tra le foto pubblicate anche alcuni scatti realizzati proprio durante l’intervista concessa a Basket&Co nel dopo gara del PalaRadi, il talk di CR1 in onda il lunedì alle 22 sul canale 19 e in streaming su cr1.it.

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“Quando sono arrivato qui a metà della scorsa stagione è stata una benedizione – ha raccontato Burns ai microfoni di CR1 -. Non ero mai stato a Cremona prima e mi sono innamorato della città. Le persone sono straordinarie, mi sono trovato benissimo con i tifosi, con lo staff e con i compagni”.

Poi il riferimento alla serata del PalaRadi. “Non è una notte agrodolce, è una notte triste. Penso soprattutto ai tifosi, che hanno sostenuto questa squadra nei momenti belli e in quelli difficili. Siamo stati un gruppo molto unito. Nessuno è mai stato distante dalla squadra. Siamo rimasti insieme nei momenti difficili e in quelli positivi. Le personalità non si sono mai scontrate, anzi siamo stati molto bene insieme, soprattutto fuori dal campo. Abbiamo mancato le Final Eight per una partita e i playoff per una partita. Se quelle due gare fossero girate diversamente, sarebbe stata una stagione fenomenale”.

Poi l’aneddoto che racconta lo spirito con cui la Vanoli ha affrontato il campionato. “La nostra chat di squadra si chiamava “Underdogs”. L’abbiamo creata la prima settimana, dopo che tutti ci avevano messi sedicesimi nei ranking di preseason. È stata una motivazione continua per tutta la stagione”.

Sul futuro Burns resta prudente. “Continuerò sicuramente a giocare, ma adesso non sto pensando troppo a quello che succederà. Lo analizzeremo nelle prossime settimane”. E alla domanda se il suo futuro sarà ancora in Italia, il capitano sorride: “Sicuramente in Italia. Sono italiano, non dimenticatelo“. Infine la battuta sul perché scelga sempre l’inglese nelle interviste: “Posso parlare un po’ di italiano, ma in inglese riesco a esprimermi meglio. In italiano non sarebbe naturale, non sarei davvero io“.

Basket&co tornerà lunedì prossimo alle 22 per l’ultima puntata della stagione.

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