Juvi sconfitta in Puglia, la Crifo Wines vince 100-95 ma i play-in sono assicurati
La Juvi, falcidiata dagli infortuni, perde 100-95 con Ruvo ma raggiunge i play-in grazie alla sconfitta di Mestre. Domenica l'ultima della regular season al PalaRadi
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Una Juvi distratta e falcidiata dagli infortuni lotta a Ruvo di Puglia, ma a spuntarla è la Crifo Wines, vittoriosa con il punteggio di 100-95. Un ko in realtà agrodolce, perché la sconfitta di Mestre nell’anticipo contro Livorno aveva già consegnato agli oroamaranto la certezza matematica dei play-in.
In avvio le mani oroamaranto sono bollenti, in special modo quelle di Allinei: tre bombe filate e Juvi che prova subito a scappare sull’11-5. Ruvo non ci sta e ricuce prima con Jerkovic e poi con Russ Smith, ma Bortolin dalla media tiene a bada i pugliesi. Smith è una furia e si prende tre liberi, ma capitan Panni si mette in partita con l’arresto e tiro. Sotto le plance si lotta e i colpi non mancano, Jerkovic ne approfitta e scrive il -2 del primo riposo (23-21), prima che a tempo praticamente scaduto Del Cadia si accasci dolorante alla caviglia.
Sono ancora Panni e Bortolin ad indicare la via nel secondo quarto ripristinando il +6, ma dietro le disattenzioni non sono rare e i padroni di casa ne approfittano per impattare a quota 27 con le triple di Jerkovic e Reale. Bechi ferma la partita ma l’inerzia è ormai in mano alla Crifo Wines, che allunga sul +8 (40-32) grazie alla presenza nel pitturato di Borra. Piove sul bagnato in casa Juvi, ancora priva di Bartoli e con Bortolin e La Torre che nel giro di due possessi spendono il terzo fallo. Bechi, per forza di cose, si appoggia a Barbante in attacco e ne nascono 5 punti filati, ma Broks cambia faccia e con la collaborazione di Smith si inventa un parziale di 11-4 che permette a Ruvo di scollinare la doppia cifra di vantaggio all’intervallo (55-43). L’ 8/12 da tre pugliese è irreale, ma a pesare sono anche i 9 rimbalzi offensivi concessi dai gigliati, che si vedono però fischiare 15 falli contro 7.
Alla ripresa Allinei chiama da tre, ma Brooks risponde lasciando intatto il vantaggio locale. La Torre lo lima con il furto a rimbalzo offensivo, ma Smith con 6 punti in fila riscrive il massimo vantaggio dei suoi (64-48 al 23’) costringendo Bechi al timeout. La chiacchierata porta i propri frutti e nel giro di 4’ la premiata ditta Allinei-Garrett rimette la Juvi in partita, rosicchiando il gap fino al -9 del 27’ (73-64). Ruvo esaurisce il bonus e gli oroamaranto provano ad approfittarne con Panni, ma Musso spegne gli entusiasmi con una tripla da distanza siderale, restituita poi dal capitano juvino proprio sulla sirena del 30’ (80-72).
I gigliati ricominciano al meglio con il midrange di Allen e la stoppata di Barbante, ma il parziale non decolla per via delle numerose palle perse. Anche Ruvo si inceppa in attacco e Panni con la tripla timbra il -4, ma Reale risponde immediatamente sempre dalla lunga. Nonostante le difficoltà i gigliati non mollano e Garrett trova tre preziosi liberi che valgono il -2 con 6’ sul cronometro, anche se Jerkovic poi colpisce con fortuna dalla media. E’ una guerra di nervi, con Garrett saldamente in possesso delle redini offensive juvine. I gigliati rimangono a contatto grazie ai liberi (e al 4° fallo di Smith), Bortolin con il layup scrive il -2 a 3’ 30’’ dal termine (90-88) ma Jerkovic e Brooks rimettono due possessi pieni tra le squadre.
150’’ da giocare, Allen va dentro per il -4 ma dall’altra parte manda in lunetta Brooks: 95-90. Bortolin per il -3, ma ancora una volta Brooks non perdona e rimette 5 lunghezze tra le due formazioni con 37’’ da giocare. Dal timeout di Bechi nasce la bomba per Panni, ma il capitano la manda sul ferro e Ruvo sigilla la gara con il sistematico sul 100-95.
Garrett chiude a 25 con 5/9 da tre, stesso dato dalla lunga per Allinei che ne timbra 19, ma la coppia a stelle e strisce di Ruvo combina per 49 punti indirizzando la gara. Un’occasione persa, anche se la buona sorte non ha aiutato. Ora testa a Mestre, per chiudere in bellezza.