Basket

Vanoli scintillante: 96-79
contro una Treviso in crisi

Willis in azione nella sfida con la Nutribullet Treviso
Fill-1

La Vanoli chiude la pratica Treviso con autorevolezza e continuità: ritmo alto, rotazioni profonde, esecuzione pulita. Al PalaRadi arriva una vittoria larga che racconta un’identità chiara: difesa che alza l’asticella nei momenti chiave e attacco distribuito, con tanti protagonisti. Il pubblico accompagna, la squadra non si accontenta e spinge fino alla sirena. Per la Vanoli è la terza vittoria consecutiva su quattro partite giocate che vale il terzo posto nella classifica di serie A.

La partita non è quella che il PalaRadi si aspettava dopo Bologna: ritmi altissimi, attacchi scatenati e poca attenzione dietro, soprattutto per una Vanoli che al PalaDozza aveva costruito tutto dalla difesa. Treviso, ancora a secco in classifica, entra con determinazione per prendersi il primo bottino stagionale. Il primo quarto si accende subito: percentuali notevoli per i veneti, che per qualche possesso scappano avanti. Cremona risponde con Aljami Durham, un fattore già nei primi dieci minuti, dieci punti per lui come, dall’altra parte, per Joe Ragland, chirurgico nel tenere alto il ritmo degli ospiti. Alla prima sirena Treviso guida 30-28.

Nel secondo periodo sale l’intensità difensiva e crescono anche gli errori. La Vanoli però trova nel capitano il trascinatore del momento: Christian Burns firma 10 punti nei primi sei minuti, aggiunge due rimbalzi e l’assist per la tripla di Ousmane Ndiaye che vale il +9 (45-36) e l’ovazione del palazzo. Cremona alza il muro e tiene saldo il margine. Poi tocca a Davide Casarin: sette punti a referto, compresa una tripla da lontanissimo. Mattoncino dopo mattoncino, la Vanoli allunga fino al +12 dell’intervallo lungo: 54-42. Pesano per gli ospiti le 11 palle perse nel primo tempo, contro le 5 della Vanoli, che ha il merito di recuperare altrettanti palloni.

La ripresa si apre ancora nel segno di Durham, che firma il nuovo massimo vantaggio Vanoli. Lo imita Anigbogu, a segno con quattro punti consecutivi che lo sbloccano definitivamente. Con il PalaRadi che si scalda, Cremona tocca il +17 sul 62-45. Un antisportivo fischiato a Ndiaye porta i biancoblù in bonus e Treviso ne approfitta. Nel finale di periodo la Vanoli spreca in attacco e lascia qualche varco dietro, la Nutribullet rientra con un 9-0 fino al 67-57. Ndiaye risponde di potenza con la schiacciata del 69-57 e rimette benzina nel motore. All’ultimo riposo, la squadra di coach Brotto è avanti 71-57.

Ndiaye e Durham continuano a produrre in attacco, mentre Treviso prova l’ultimo assalto al fortino biancoblù. La Vanoli non è sazia: inventa, corre e sfrutta il talento dei suoi. A meno di 5′ dalla fine il tabellone segna 86 punti e sei uomini in doppia cifra. Al rientro dal timeout di coach Alessandro Rossi il PalaRadi si alza in piedi: standing ovation per una squadra capace di sorprendere ed emozionare. Il finale è in progressione, perché Cremona ne ha ancora e vuole ribadire di poter essere protagonista in questo campionato. Finisce 96-79, con sei giocatori in doppia cifra: Durham 18, Ndiaye 16 (con 9 rimbalzi), Willis 15, Jones 13, Casarin 13 e Burns 10.
Cristina Coppola

 

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